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ACCORPAMENTI TRA COMUNI/2

Borgo con Pescaglia, primo atto

Borgo con Pescaglia, primo atto

A ottobre i cittadini diranno l’ultima parola con il referendum

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BORGO A MOZZANO. Ha preso avvio l’iter in Regione Toscana per la fusione degli attuali comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia in un unico comune dopo il voto favorevole dei due consigli comunali.

Nelle prossime settimane in entrambi i comuni inizieranno degli incontri con la popolazione che vedranno gli attuali amministratori di Pescaglia e Borgo a Mozzano confrontarsi con tutta la cittadinanza. Saranno proprio i cittadini a ottobre, colreferendum, ad avere l’ultima parola sulla fusione. Ieri mattina a Firenze nella prima commissione affari istituzionali, programmazione e bilancio della Regione si è discusso della proposta di legge regionale n. 265 presentata dal consigliere Marco Remaschi relativa all’«istituzione del Comune di Borgo a Mozzano Pescaglia per la fusione dei due comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia».

Alle 10 erano in programma le consultazioni con i rappresentanti dei singoli comuni, a cui hanno partecipato per il comune di Borgo a Mozzano il sindaco Francesco Poggi mentre per quello di Pescaglia il vice sindaco Sandra Paoli e l’assessore comunale Mauro Santini nella sua qualità anche di consigliere provinciale. La proposta di legge, formata da 11 articoli, prevede l’istituzione del Comune di Borgo a Mozzano Pescaglia a partire dal 1 gennaio 2014, con la conseguente decadenza dei sindaci, delle giunte e dei consigli comunali degli attuali due comuni. A partire da gennaio quindi arriverà un commissario straordinario che rimarrà in carica fino a quando non si saranno insediati i nuovi organi del nuovo comune a seguito delle elezioni amministrative che si terranno nella primavera. Nella proposta di legge si afferma anche che «se non diversamente disposto» dall’intesa tra i due comuni «la sede provvisoria del Comune di Borgo a Mozzano Pescaglia è situata nella sede dell’estinto Comune di Borgo». Entro il 31 dicembre, i due Comuni si dovranno accordare su organizzazione amministrativa provvisoria del nuovo comune. I nuovi organi politici, così come risulteranno eletti alle elezioni amministrative, avranno sei mesi di tempo per approvare lo statuto comunale.

Luca Meconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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