Il dolore
Alce perde un altro pezzo Venduta la presa d’acqua
Ancora grande incertezza per i lavoratori: i sindacati chiedono una nuova proroga degli ammortizzatori sociali per arrivare ad ottobre
BAGNI DI LUCCA. Cambia proprietario la concessione di derivazione delle acque ad uso idroelettrico intestata ad Alce Spa che ha deciso di cederla alla ditta Idrolima Srl.
A consentire il trasferimento del permesso è stata la determina dirigenziale numero 2516, emessa dall’Ufficio provinciale di Gestione del demanio idrico e VIA in data 6 giugno 2013.
Sul piatto una concessione di presa delle acque dal torrente Lima, in località Ponte delle Catene, valevole per 30 anni a decorrere dal 24 giugno 2006. Derivazione che permetteva ad Alce Spa di prelevare dal corso della Lima 4500 litri al secondo medi su base annua, per produrre una potenza nominale di 414,70 kW.
L’istanza di rinuncia e voltura è stata presentata da Maurizio Varraud, legale rappresentante di Alce e da Moreno Pagnini, amministratore unico della Idrolima Srl, neonata società con sede a Lucca che subentrerà, come detto, all’azienda di proprietà della famiglia Battaglia.
Ad agosto dello scorso anno, proprio Alce, in vista del rinnovo della concessione di derivazione delle acque, aveva chiesto un potenziamento dell’installazione presente con modifiche alla gavetta della diga, al canale di presa e alla vasca di carico.
Variazioni che le amministrazioni Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano avevano temporaneamente bloccato in attesa di chiarimenti ed ulteriore documentazione.
Ora la cessione a Idrolima che va a sommarsi a tutta una serie di dismissioni adoperate dall’azienda tra cui la vendita della cartiera e la voltura dell’autorizzazione unica per la costruzione della centrale a legna assorbita dalla Biomasse del Serchio Srl di cui diverrà socia di maggioranza, secondo quanto sempre affermato, la ditta milanese Futuris Spa.
Proprio in questi giorni un incontro tenutosi presso l’Associazione Industriali di Lucca ha cercato anche di chiarire cosa attenda gli operai visto l’approssimarsi della fine della cassa integrazione in deroga. La richiesta delle sigle sindacali, preoccupate per il dilatarsi dei tempi, è stata quella di prorogare gli ammortizzatori sociali ancora per tre mesi, fino ai primi di ottobre.
Chiara Lammari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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