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Holding, bilancio in rosso per le svalutazioni

Holding, bilancio in rosso per le svalutazioni

I conti del 2012 arrivano in Consiglio comunale per una discussione politica Domani mattina il via libera definitivo nell’assemblea dei soci

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LUCCA. Per il consiglio comunale di Lucca si tratta di una prima assoluta. Oggi, alle 14.30, l’assise di palazzo Santini discuterà infatti del bilancio a fine 2012 di Lucca Holding, la “cassaforte” delle partecipazioni del Comune.

Un passaggio che consentirà una discussione politica prima dell’approvazione del bilancio che spetterà, mercoledì mattina, all’assemblea dei soci o - meglio - al socio unico, cioè al Comune di Lucca.

E di argomenti da discutere, i consiglieri comunali ne avranno parecchi. La situazione della Holding, infatti, è assai delicata e soprattutto la società di trova in un momento di passaggio decisivo per il proprio futuro.

I conti che l’amministratore unico Andrea Bortoli porterà all’esame del consiglio parlano infatti di un buon risultato in termini di gestione di esercizio: la differenza fra i costi e i ricavi, infatti, è in positivo di circa due milioni di euro. Tuttavia, il bilancio parlerà di un passivo di circa sette milioni di euro. A che cosa è dovuta questa discrepanza? La risposta sta nel percorso che Bortoli e i suoi collaboratori hanno avviato una volta presa in mano la complessa e per molti versi ipertrofica macchina delle partecipate del Comune. Un percorso che, fra l’altro, ha condotto a una verifica puntuale del patrimonio netto delle aziende partecipate dalla Holding, per accertare la reale consistenza.

Gli accertamenti - e le successive svalutazioni - hanno interessato in particolare Sistema Ambiente, Polis e Lucca Fiere e Congressi. Per tutte e tre queste società il risultato è stata una importante svalutazione del patrimonio netto. Una svalutazione dovuta ai più svariati motivi, dalle difficoltà del mercato immobiliare a quelle del mercato delle fiere e dei congressi.

Alla fine di questo percorso le perizie hanno accertato che complessivamente la svlutazione del patrimonio delle partecipate della Holding è da cifrare in poco più di nove milioni. Visto che queste cifre entrano nel bilancio come passivo, ecco spiegato i sette milioni di perdite e il fatto che il patrimonio netto subisca un decremento da 57 milioni a 50 milioni.

Non si tratta, quindi, di una difficoltà nella gestione finanziaria ed economica delle società, ma di una sorta di “operazione trasparenza” sul patrimonio che il Comune ha in “cassaforte” nelle sue partecipate attraverso la Holding.

Nel consiglio comunale di oggi si parlerà anche del futuro delle partecipate del Comune. Non è un mistero, infatti, che Bortoli sia stato chiamato anche per operare una forte razionalizzazione di queste società, con l’intenzione di ridurre i costi di esercizio. Un’operazione che ha avuto già un primo beneplacito importante. Quello della Corte dei Conti che, rispondendo alla richiesta di un parere avanzata dal Comune, ha dato un sostanziale via libera all’acquisizione da parte della Holding del 100% delle azioni delle società da lei partecipate. Una manovra propedeutica alla successiva fusione da società che la Holding potrebbe così mettere in atto senza aver bisogno del via libera da parte di un socio di minoranza.

Luca Cinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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