Il Tirreno

Lucca

Gallicano, 18 persone mandate fuori casa

di Nicola Bellanova
Gallicano, 18 persone mandate fuori casa

Ordinanza del sindaco Adami: un edificio gravemente lesionato minaccia le case confinanti dove vivono cinque famiglie

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GALLICANO. Diciotto persone sgomberate dalle loro case, per evitare che quell’immobile pericolante posto a pochi metri dalle loro abitazioni, possa sbriciolarsi del tutto e costituire un pericolo per tutti.

Succede a Gallicano, in località La Mandria, zona sud del capoluogo, dove il sindaco Maria Stella Adami ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente che, attestando l’inagibilità di un immobile abbandonato, obbliga i residenti degli immediati dintorni a lasciare le loro case per motivi di sicurezza.

Nei giorni scorsi, i tecnici del Coi (Centro operativo intercomunale) hanno compiuto dei sopralluoghi su alcuni edifici del capoluogo, segnalati come potenziali pericoli a causa delle lesioni dovute dopo gli eventi sismici di questi giorni. Non solo, ma il rischio di crollo ha portato alla chiusura anche di una strada adiacente.

Il fabbricato risulta di più proprietari, di cui solo due reperibili. Ora toccherà per l’appunto a questi, entro 10 giorni dal ricevimento della notifica, adoperarsi per mettere in sicurezza l’immobile, pena l’intervento pro domo sua del Comune, e relativo addebito dei lavori ai proprietari.

Il sindaco, lungi dal fare il cane da guardia, difende la sua scelta: «Giovedì due tecnici rilevatori hanno svolto i sopralluoghi a La Mandria e una casa a Guerri, entrambi dichiarati poi inagibili. Per quest’ultimo, pur restando la gravità della situazione, ci sono meno preoccupazioni perché l’immobile è isolato. Ma quello di località La Mandria si trova in una zona abitata ed è a rischio crollo, e quindi bisogna interdire l’area per un raggio di dieci metri».

Queste persone, componenti di cinque nuclei familiari, hanno dovuto rinunciare alla casa, e sono sistemate da parenti, tranne due nuclei familiari: «Per loro – continua il primo cittadino - stiamo trovando una sistemazione momentanea in attesa che il proprietario entro 10 giorni metta in sicurezza la zona».

«Da anni non abita più nessuno, circa venti - spiegano gli abitanti evacuati, che si sono organizzati per sorvegliare le case ed evitare episodi di sciacallaggio -. Ma la casa è molto grande, e ha problemi in più punti anche all'esterno. Ora siamo appoggiati da parenti stretti, ma vogliamo tornare alla nostraa quotidianità quanto prima, e non possiamo sopportare lo status di evacuati».

Quindi, è stata transennata ed interdetta al traffico parte della viabilità che da Via Roma si immette a La Mandria, e trovata una strada alternativa che passa da terreni privati. Certo, la gente non l’ha presa bene, anche se, secondo l’amministrazione, c’è stata collaborazione: «I cittadini hanno accettato questa situazione, visto che la segnalazione è partita da loro ed è una decisione. Al proprietario è stata notificata un’ordinanza di protezione, visto che ci passa anche una strada comunale».

Anche per località Guerri la procedura è la stessa, ma per lo meno, trattandosi di zona boscosa, non ci sarebbero pericoli immediati per la popolazione.

Più problematica, ma forse ci sono spiragli di soluzione, sulla spinosa questione dell’immobile in località Al Sano, quello che ha comportato disagi per la viabilità su via Roma: «I nostri tecnici stanno compiendo sopralluoghi continui col proprietario – chiude il sindaco -, e si sta aprendo uno spiraglio per una soluzione diplomatica, senza che il Comune ricorra da sé». Però, l’ordinanza per la messa in sicurezza è stata modificata più volte, e il tempo passa: «Credo che entro un mese sarà risolto tutto, visto che abbiamo fatto un’integrazione all’ordinanza proprio qualche giorno fa, e siamo consapevoli dei disagi per i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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