Il dolore
Bimbi: «Giù il costo del lavoro»
Un intervento dell’amministratore della Metafilms di BArga
BARGA. La chiave per uscire dalla crisi? È la riduzione del costo del lavoro. È il succo dell’intervento di Marino Bimbi, noto imprenditore, amministratore unico della Metafilms di Barga.
«Manufatto vuol dire in pratica che vi è intervento di manodopera - spiega Bimbi .. Questa manodopera se reperita nei paesi dell'est europeo costa da 5 a 10 volte meno rispetto a ciò che una ditta paga in Italia per la stessa forza lavoro. Inoltre, se si produce, all'estero non esiste tutta la burocrazia e l'infinito numero di adempimenti a cui ci sottopone la legge italiana. Questo produce un innalzamento del prezzo di vendita del manufatto prodotto in Italia dovuto a costi improponibili rispetto al mercato estero. Nonostante la situazione fosse già di per se tragica, la politica economica del governo ha ulteriormente appesantito le imprese con un fardello di imposte e tasse insostenibile.Risultato? Se va bene, come succede alle più grosse aziende, si viene "finanziati" dallo stato tramite gli ammortizzatori sociali o altro, altrimenti si chiudono i battenti e in alcuni casi si arriva addirittura alla cosa più drammatica: togliersi la vita per troppi debiti ».
Bimbi parla di un paradosso: «Chi ha investito negli anni passati in nuove attrezzature e nuove tecnologie rischia ora di chiudere perché non è in grado di pagare gli investimenti fatti, dato che la maggior parte degli utili li prende lo Stato. Quindi che fare? Le PMI in Italia hanno, a mio avviso, due soluzioni: 1)spostare la produzione nell'est con conseguenti notevoli risparmi; 2)rimanere in Italia e chiudere.Il problema è che entrambe le soluzioni proposte portano alla perdita del posto di lavoro per milioni di lavoratori italiani».
E allora? «Allora - conclude Bimbi - prima di guardare all'Europa e di paragonarci ad altre nazioni, guardiamo nel nostro orto e cerchiamo di trovare una soluzione per diminuire questo benedetto costo del lavoro che da una parte non consente all'imprenditore di sopravvivere e dall'altra penalizza il dipendente che si ritrova con una busta paga molto più leggera rispetto ai colleghi europei. Il famoso cuneo fiscale non serve per spaccare la legna ma, se diminuito può portare meno spese all'azienda e più soldi in tasca da spendere al lavoratore. Come inizio per il nuovo Governo sarebbe utile, a mio modesto avviso, estendere le facilitazioni burocratiche che hanno attualmente le ditte fino a 15 dipendenti a quelle che hanno 40 operai e 10 impiegati. Con queste politiche economiche attualmente in atto invece la disoccupazione aumenta e i capitali fuggono all'estero».
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