Il Tirreno

Lucca

Madonne bianche, ok dei ragazzi all’accordo raggiunto

di Andrea Della Maggiore

“Torpedo” lascerà oggi il parco riqualificato a S. Alessio e il Comune assicura che potrà rientrare entro 10 giorni

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LUCCA. Proprio quando le parti sembravano più lontane, il collettivo "Torpedo" e il sindaco hanno trovato l'accordo sulla questione della regolamentazione del parco "Madonne Bianche". Ma i ragazzi, alla vigilia dell’abbandono dell’area, mantengono l’ottimismo e promuovono l’accordo con l’amministrazione.

Occupata il 21 giugno, la polisportiva era stata al centro di un progetto di riqualificazione volontaria da parte dei ragazzi, che protestavano per il sempre più frequente abbandono digli spazi pubblici da parte del comune. Come prima o poi sarebbe dovuto accadere, l'iniziativa si è scontrata con le volontà del sindaco Alessandro Tambellini il quale, nonostante abbia apprezzato il lavoro svolto, ha dovuto comunicare ai ragazzi che sarebbe stato necessario far rientrare nella legalità il progetto prima di proseguire l'opera di riqualificazione.

Dopo le trattative portate avanti in settimana le parti hanno finalmente trovato un accordo tra giovedì e venerdì: secondo quando riporta la pagina Facebook della polisportiva, «il collettivo "Torpedo" si impegna da domenica 14 luglio a lasciare il parco delle Madonne Bianche: in particolare a rimuovere le tende e a favorire l'avvio del cantiere da lunedì 15 luglio». Dal canto suo invece, «il Comune si impegna a rilasciare una dichiarazione scritta dove indica che entro 8-10 giorni lo stesso collettivo potrà rientrare nel parco». Il tutto sarà possibile grazie all'inserimento dei ragazzi in una polizza assicurativa comunale che rientra nel progetto sperimentale denominato “L'albo dei volontari”.

Gli “occupanti” comunque non perdono quello spirito che ha permesso loro di arrivare sino a questo punto. «Sono qui dall'inizio e sono impressionato dall'organizzazione che siamo riusciti a darci – ha detto Raffaele, una tra i primi ad entrare qui al parco – vogliamo far capire alla gente che non siamo qui per divertimento, ma portiamo avanti un progetto serio». Anche Marta, una delle "fedelissime" della polisportiva, si è detta «soddisfatta e felice per come prosegue il progetto, visto che abbiamo messo in atto tante iniziative, coinvolgendo tutte le fasce d'età» e, pur non essendo entusiasta all'idea di uno sgombero, ha dichiarato che «è meglio per tutti non ostacolare l'apertura del cantiere Geal e le volontà del Comune». Per quanto riguarda l'accordo con il sindaco, un'altra “occupante”, Lea Baroni, ritiene il compromesso «efficace, nonostante non sia stato facile raggiungerlo». «Ho visto tanto passione e spirito di gruppo - continua Lea – sperando che la gente prenda coscienza del supporto che può dare a questo progetto e sia ancora più partecipe». Negli stessi termini si è espresso Federico Cetrelli, forse quello più presente a “Madonne Bianche": «Pur avendo un lavoro, sono stato qui praticamente sempre dall'inizio della riqualificazione e credo molto in questo progetto sono sicuro che mi rimarrà il ricordo di un'esperienza bellissima e la consapevolezza di aver contribuito alla creazione di un centro di aggregazione importante per tutti». L'atmosfera, nonostante la richiesta di sgombero temporanea, è comunque piacevole e il collettivo non vede l'ora di portare a avanti questo progetto, stavolta con il fondamentale supporto delle istituzioni.

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