Il dolore
Tasse non pagate, il Comune cerca il nuovo esattore
Con molte probabilità l’amministrazione affiderà il compito alla Lucca Holding Servizi. Intanto studia l’esperienza pisana di Sepi
l Comune dà il via alle grandi manovre per individuare la nuova modalità di riscossione delle cartelle arrivate a scadenza e non pagate. Ora che la stagione di Equitalia è vicina al tramonto (lo Stato ne ha prorogata l’attività fino al 31 dicembre) gli enti locali dovranno individuare il nuovo canale della cosiddetta riscossione coatta.
Le possibilità che si profilano sono sostanzialmente tre per un’amministrazione comunale in Toscana: affidarsi a una società privata che si sostituisca a Equitalia; riportare internamente il servizio; aderire alla gara unica regionale per l’individuazione di una società di riscossione unica sul territorio toscano (soluzione condivisa dall’Anci) alla quale il Comune potrà aderire del tutto o in parte (per l’uso del software e dei servizi o solo dei servizi). Entro il 30 settembre le amministrazioni locali dovranno comunicare alla Regione la loro singola scelta.
Il Comune di Lucca, intanto, ha deciso di studiare l’esempio di Pisa e a breve infatti firmerà, col vicino Comune capoluogo, un protocollo di collaborazione.
«Iniziamo un percorso con Pisa - spiega l’assessore al bilancio Antonio Sichi -, per studiare l’esperienza della Sepi, la società costituita dal Comune per la riscossione sia volontaria che coatta. Vogliamo valutare se possiamo trarre insegnamento da questa esperienza per il nostro territorio».
A Lucca le riscossioni volontarie sono già organizzate: le fanno gli uffici comunali. Quindi il problema si pone solo per quelle coatte: le cartelle di Imu, Cosap, tassa sulla pubblicità e altre tasse comunali non pagate alla scadenza tanto per intendersi. Al momento, l’idea prevalente è di utilizzare «un contenitore che c’è - spiega ancora Sichi -, vale a dire la società Lucca Holding servizi, che ad oggi esegue il controllo delle caldaie e gestisce il call center. Se decidessimo di affidarle anche la riscossione coatta, potremmo seguire lo stesso percorso fatto per la società dei servizi turistici Itinera, cioè trasformarla in società in house e adibirla a un servizio del Comune».
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