Sicurezza
La terra trema tre volte, ritorna la paura
La scossa più forte ha avuto magnitudo 3,4. Oggi in Garfagnana arrivano Rossi e Gabrielli
MINUCCIANO. Come una maledizione, la terra torna a tremare in Garfagnana. Tre scosse, fra la notte fra giovedì e venerdì e la mattina di venerdì, che hanno fatto ritornare la paura fra i cittadini. La più forte è stata quella delle 5.34, di magnitudo 3.4: è stata avvertita distinatamente dalle persone che stavano dormento o riposando, così come quelle successive che hanno raggiunto le magnitudo di 2.7 e 3.3. In tutti e tre i casi, l’epicentro del sisma è stato un po’ più “defilato” verso la Lunigiana rispetto agli episodi registrati nelle ultime settimane.
Non ci sono stati, fortunatamente, danni a persone o alle abitazioni. Ma la situazione rimane comunque di precarietà, anche e soprattutto da un punto di vista psicologico. E se negli ultimi giorni era calato il numero di chi dorme nei campi ancora attivi, non è escluso che queste nuove scosse possano riportare le persone a scegliere questa sistemazione.
E, come a segnalare che l’attenzione su questa zona e sullo sciame sismico è ancora alto, oggi arriveranno in Garfagnana il presidente della Regione Enrico Rossi insieme al capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli. I due saranno alle 10 a Fivizzano, in Lunigiana, per spostarsi poi a Minucciano.
Intanto, ci sono anche i consiglieri regionali lucchesi Marco Remaschi e Ardelio Pellegrinotti fra i firmatari della mozione approvata in consiglio comunale all’uninimità che chiede che «la Giunta toscana si impegni a sollecitare il Governo nazionale affinché chi ha avuto la casa danneggiata dal recente terremoto del 21 giugno, che ha colpito Lunigiana e Garfagnana, possa avere degli sgravi fiscali o dei prestiti agevolati per ristrutturarla o rimetterla a norma». Gli altri firmatari sono Loris Rossetti e Paolo Marini.
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