Italia
Fusione, referendum a ottobre
Ghiloni difende la scelta del consiglio di Borgo a Mozzano di dare l’ok all’unione con Pescaglia
BORGO A MOZZANO. Il gruppo di maggioranza “Andare Oltre” difende la scelta di fusione con il Comune di Pescaglia approvata sabato scorso nel corso di un consiglio comunale straordinario convocato di urgenza. E annuncia per lunedì un primo incontro con la popolazione.
«Sabato scorso – afferma il capogruppo Elena Ghiloni - nei rispettivi consigli comunali, il Comune di Borgo a Mozzano e il Comune di Pescaglia hanno deliberato l’avvio del percorso finalizzato a valutare la fusione tra i due enti. Durante la seduta sono state illustrate le motivazioni che hanno portato il gruppo di maggioranza a proporre questa delibera: sostanzialmente l’idea che questa fosse in questo momento un’opportunità da verificare e da approfondire, cioè quella di avviare un percorso che, se valutato idoneo dai cittadini, possa portare ad un miglioramento nella gestione dei servizi, ad un migliore utilizzo delle risorse pubbliche e ad un incentivo economico importante. Il percorso delle fusioni tra i Comuni è un percorso promosso e incentivato in primis dalla Regione Toscana che, con una specifica legge, ha disposto l’erogazione di importanti contributi (250.000 € ogni anno per ogni comune per 5 anni) che si vanno ad aggiungere ai finanziamenti nazionali (un aumento del 20 % dei trasferimenti erariali), dall’Anci Toscana che promuovere la campagna “1+1= 3 - Il Comune unico costa meno e serve di più”, nonché sostenuto dall’Ucem Toscana il cui presidente per primo ha avviato questo percorso nel proprio comune, quello di Fabbriche di Vallico, che si fonderà con quello di Vergemoli».
Ghiloni ricorda come «la maggiore critica a questa scelta è stata quella della tempistica troppo ristretta che non ha permesso di valutare preventivamente i pro e i contro di questa scelta. Siamo consapevoli che una maggiore disponibilità di tempo sarebbe stata auspicabile, è indubbio, ma questa è l’ultima opportunità offerta dalla Regione Toscana e ci sembrava una scelta sbagliata quella di non aderire. Il tempo per capire ed approfondire la tematica, con l’individuazione dei vantaggi e degli svantaggi ci sarà nei prossimi mesi, durante i quali ci impegneremo a fare incontri pubblici in ogni frazione e a capire insieme ai nostri tecnici se questa è una scelta da portare in fondo. Ai cittadini, come è già successo spesso in questi anni nel nostro Comune, spetterà la decisione finale attraverso il referendum di ottobre. Un referendum che non prevede un quorum e che è deciso per l’effettiva fusione. Si paventa nei prossimi anni, a livello nazionale e regionale, la possibilità di accorpamenti obbligatori per i Comuni sotto i 10.000 abitanti e rispetto a questa possibilità, riteniamo che sia meglio essere protagonisti principali di questo percorso anziché subirlo dall’alto. Lunedì 15 luglio alle ore 21 nel Palazzo comunale è previsto uno dei molti incontri aperto a tutti che di qui a breve ci saranno su tutto il territorio».
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