Attenzione
Comune unico, sede a Fabbriche
A Vergemoli resta un municipio con apertura ridotta. Il rebus del nome
VERGEMOLI. Prove tecniche di comune unico. Visto che nella prossima primavera si voterà per il nuovo consiglio comunale, i due sindaci si stanno già attrezzando per abituare i cittadini alle novità. E così, seppure in via provvisoria, fino all'insediamento della prima assemblea di Fabbriche di Vergemoli, la sede comunale sarà a Fabbriche, nell'attuale sede dell'ente diretto da Oreste Giurlani. A Vergemoli, invece, resterà un Municipio, ossia una sezione distaccata dove gli uffici saranno aperti tre volte a settimana, e saranno svolti i servizi pubblici essenziali come anagrafe, commercio, urbanistica per le ordinarie pratiche: «La gente deve piano piano abituarsi ai cambiamenti - sostiene il sindaco di Vergemoli, Michele Giannini -, e quindi già da ora i nostri uffici sono aperti ad orario ridotto».
L'altro nodo invece riguarda il nome. Fabbriche di Vergemoli è solo il "marchio depositato" in Regione durante l'istruttoria che ha portato al processo di fusione. Ma, specialmente in Val di Turrite, il toponimo piace poco. Dunque, si fa strada l'idea di un referendum, come del resto previsto da una sentenza della Corte Costituzionale: «Sottoporremo l'idea ai cittadini con un referendum, che penso dovrebbe svolgersi prima dell'insediamento del nuovo consiglio». E chi sarà il nuovo sindaco? Ufficialmente, sia Giannini che Giurlani hanno declinato l'invito per dare spazio a volti nuovi. Però, bisogna vedere se i due primi cittadini uscenti riusciranno a realizzare i loro obiettivi politici. Giannini è stato spesso dato potenziale candidato del centrodestra a Gallicano, ma ultimamente pare ci sia un disimpegno. Giurlani, pesciatino doc, vorrebbe tentare la corsa nel suo comune d'origine, ma occorre unità d'intenti nel Pd, il suo partito di appartenenza. Vuoi vedere che a volte ritornano?
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