Il Tirreno

Lucca

Scuola, sostegno nel caos docenti ridotti al lumicino

Con 360 alunni disabili gravi, l’ufficio provinciale ha chiesto 180 insegnanti Ne sono stati assegnati 55, il coordinamento annuncia una valanga di ricorsi

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LUCCA. Se l’anno scolastico 2012-13 aveva evidenziato una serie di problemi legati al numero insufficiente di insegnanti di sostegno nelle scuole del territorio provinciale di ogni ordine e grado, l’anno 2013-14 sarà ancora peggiore: al momento risulta che il ministero abbia disposto dieci docenti in meno, 55 invece di 65, a monte di una richiesta, pervenuta dall’ufficio scolastico provinciale, di 180. Questi i dati forniti dal coordinamento Scuola pubblica bene comune, che a sua volta li ha ricevuti da fonti ufficiali. La situazione si annuncia particolarmente difficile: da parte sua il comitato annuncia già battaglia: una valanga di ricorsi da parte delle famiglie degli studenti che si vedranno negare un diritto primario.

Spiega sempre il coordinamento che l’ufficio scolastico provinciale, nel richiedere i docenti necessari di sostegno, ha rispettato i parametri previsti dal decreto ministeriale («l’organico di sostegno è assegnato alla scuola, o alle reti all’uopo costituite, e non al singolo alunno disabile in ragione mediamente di un posto per ogni due alunni disabili. Sulla base di tale assegnazione le scuole programmeranno gli interventi didattici ed educativi al fine di assicurare la piena integrazione dell’alunno disabile», recita il punto c del comma 11 dell’articolo 19 del decreto legge 6 luglio 2011, numero 98). Ovvero, in presenza di 360 alunni disabili gravi (escluso quelli certificati ma non gravi) sul territorio provinciale, la quantità richiesta di insegnanti è stata definita in misura di 180. Ma la risposta dal ministero, ad oggi, risulta di essere di 55 docenti assegnati: nemmeno un terzo del fabbisogno totale, un numero ancora più risicato dell’anno scorso.

«Abbiamo notizia - dice il coordinamento - che l’ufficio scolastico regionale stia raccogliendo da tutti i distaccamenti provinciali le richieste di organico di docenti di sostegno, per rifarsi vivo col ministero. Da parte nostra, ringraziamo l’ufficio scolastico provinciale per come si sta muovendo, e lo incitiamo ad andare avanti con le sue istanze. Aspettiamo con fiducia l’incontro del 24 luglio in prefettura per fare il punto della situazione. A nostro avviso, se non ci saranno riscontri positivi dal ministero, partiremo con i ricorsi».

Non più tardi di sabato, quando il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza è stata a Lucca per l’inaugurazione del San Francesco, gli enti locali, i raggruppamenti dei docenti e la deputata Raffaella Mariani le hanno consegnato una lettera illustrando tutti i problemi del sostegno. E due giorni dopo si è mossa anche la Prefettura, manifestando sempre al ministro Carrozza il problema del sostegno.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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