La protesta
Arriva in Regione il caso dei camionisti senza più lo stipendio
A occuparsi della vicenda della Wtc Italia di Marlia sarà la commissione emergenza occupazionale
MARLIA. Il caso della Wtc Italia, l’azienda di trasporti che da mesi non paga i dipendenti, approderà presto in commissione emergenza occupazionale della Regione. Ad annunciarlo è il consigliere regionale Salvadore Bartolomei, che da alcune settimane segue la vicenda dei camionisti , abbandonati dall’azienda al loro destino e con i mezzi fermi in un piazzale, senza assicurazione né carburante. «La commissione si riunirà martedì per discutere, purtroppo, di altre emergenze occupazionali emerse nelle ultime settimane in Toscana. Ho intenzione di richiedere di inserire la questione relativa alla Wtc di Marlia nell’ordine del giorno, naturalmente non prima di averne discusso con il sindacato che sta seguendo questa complessa situazione e che ho già cercato di contattare», spiega Bartolomei.
A seguire la vertenza è la Filt-Cgil, con il responsabile Mario Salvadori. I problemi per i camionisti della Wtc sono iniziati un anno fa, nel luglio 2012, quando la società di Milano è subentrata all’Autotrasporti Gfm, promettendo il rilancio dell’attività da qualche tempo in crisi. I lavoratori, però, iniziarono subito a notare problemi: gli stipendi non arrivavano, sostituiti da anticipi. A gennaio avevano smesso di essere corrisposti anche gli anticipi e in aprile il sindacato ha chiesto la cassa integrazione con scadenza 20 giugno. Peccato, però, che l’iter non sia stato sospeso solo poche settimane dopo, senza avvisare la Filt-Cgil e lasciando i camionisti a fronteggiare una situazione disperata, con mesi di stipendi arretrati mai ricevuti e nessuna prospettiva.
Gli unici soldi arrivati loro in tasca sono stati ottenuti attraverso un decreto ingiuntivo. Persino la prefettura non è riuscita a sbloccare la situazione: durante una riunione l’azienda ha presentato ricevuti di bonifici per il pagamento degli stipendi poi risultati scoperti. Infine, solo pochi giorni fa, l’ennesima beffa: la Wtc, convocata a un tavolo provinciale voluto dal sindacato, non si è presentata, scatenando le ire dell’assessore alle attività produttive Francesco Bambini, nonché dei lavoratori riuniti a Palazzo Ducale. «Dopo un anno di affanni, è arrivato il momento di obbligare l’azienda a fare qualcosa e a dimostrare maggiore collaborazione nei confronti del sindacato, delle istituzioni e, soprattutto, dei dipendenti», conclude Bartolomei, che conta di poter far intervenire la Regione al più presto. Un anno fa i lavoratori della Wtc erano una sessantina, oggi sono ridotti a una ventina. Rimangono inoltre da risolvere anche le questioni relative all’affitto dei capannoni nei quali la ditta aveva magazzino e uffici.
Arianna Bottari
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