Il Tirreno

Lucca

Applausi per quindici minuti

di Rossella Lucchesi
Applausi per quindici minuti

L’esecuzione della Messa da Requiem al San Francesco incanta e commuove

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LUCCA. Quindici minuti ininterrotti di applausi hanno salutato l’esecuzione della Messa da Requiem di Verdi dell’orchestra e coro del teatro San Carlo di Napoli diretti dal maestro Nicola Luisotti. Un capolavoro sinfonico composto in memoria di Alessandro Manzoni, eseguito per la prima volta al San Marco di Milano nel 1874. Più di mille persone hanno assistito allo spettacolo che ha di fatto inaugurato i festeggiamenti promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio per la riapertura del complesso conventuale di San Francesco, inaugurato sabato. Un battesimo in grande stile con tante autorità civili, religiose e militari, artisti e vip come l’attore Gabriele Lavia e il pittore-designer polacco Rafal Olbinski.

In prima fila il sindaco con la moglie, il prefetto Giovanna Cagliostro, il presidente e il responsabile tecnico della fondazione cassa di Risparmio Arturo Lattanzi e Franco Mungai accompagnati dalle rispettive signore. E poi Claudio Guerrieri, nella doppia veste di presidente della Camera di Commercio e della Banca del Monte, l’arcivescovo Italo Castellani, il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni, il cda del teatro del Giglio al completo e tanti altri esponenti delle istituzioni. Ma soprattutto la gente comune. Centinaia di cittadini che non sono voluti mancare a questo evento denso di emozioni. Una serata afosa nonostante il temporale del pomeriggio che non ha scoraggiato coloro che, non avendo trovato il biglietto per assistere al concerto all’interno della chiesa, hanno preso posto sulle quattrocento poltroncine sulla piazza, da dove, dal maxischermo, hanno potuto ascoltare il capolavoro verdiano. Altre centoventi persone hanno seguito la serata dal grande schermo allestito nella cappella Guinigi di fianco alla chiesa. Straordinaria l’esibizione dei quattro cantanti solisti: il soprano Maria Agresta, il mezzosoprano Margaret Mezzacappa, il tenore Francesco Demuro, e il basso bulgaro Deyan Vatchkov che ha sostituito Andrea Mastoni, assente per indisposizione. A completare la magia dell’orchestra, il coro del San Carlo di Napoli diretto da Salvatore Caputo e composto da un centinaio di elementi. Un successo oltre ogni aspettativa, solo il primo dei grandi eventi dei prossimi mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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