La manifestazione
Perini, primo sciopero anti esuberi
Il lavoro si è fermato per tre ore. A giorni via al confronto con i sindacati
LUCCA. Tre ore di sciopero ieri mattina alla Perini di Mugnano. La prima iniziativa di protesta da quando l’azienda, leader mondiale nella produzione di macchiner per carta, ha annunciato di voler tagliare cento dei 539 posti di lavoro. Ieri hanno scioperato addetti di ogni settore dentro la Perini, dalla produzione all’amministrazione. Non si parla di problemi tanto legati alla produzione quanto agli equilibri occupazionali: nella sede di Mugnano lavorano molti più impiegati che operai, di questi ultimi molti viaggiano anche all’estero per montare i macchinari prodotti a Lucca. «Ci sono professionalità altamente qualificate a Mugnano - dice il segretario della Fiom Massimo Braccini -. Vogliamo vivere questa fase delicata, con cali di commesse, come l’opportunità di progettare un piano di rilancio». La situazione di Perini preoccupa anche il segretario del Pd Patrizio Andreuccetti: «Sulla Perini si gioca buona parte della tenuta del tessuto industriale lucchese». Lunedì cominciano gli incontri fra azienda e sindacati.
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