La manifestazione
S. Luca, presentati i lavori idraulici
Incontro fra cittadini, comitato, sindaco e Consorzio di bonifica
LUCCA. Sono state presentate le opere che serviranno per mettere in sicurezza i corsi d’acqua della zona est, a partire da quelli attorno alla zona del nuovo ospedale. L’occasione è stato l’incontro con il sindaco Alessandro Tambellini, il commissario del consorzio di bonifica Ismaele Ridolfi e gli assessori Francesca Pierotti e Ilaria Vietina. Tante le persone presenti, alcune delle quali aderenti al “Comitato Lucca est Sergio Ghiselli.
Per la zona dell’ospedale, i tecnici hanno illustrato le opere – per un investimento complessivo di un milione e 150mila euro, finanziato dalla Regione Toscana – la cui esecuzione sarà suddivisa tra Provincia, Comune, Consorzio e Rfi: l’ente provinciale porterà a termine l’adeguamento del Canale Soccorso; il Comune si interesserà dell’area a nord-ovest di via di Tiglio, con l’adeguamento dei fossi a margine della viabilità e la pulitura della Canaletta della Santissima Annunziata; il consorzio si occuperà invece della porzione del territorio a sud-est di via di Tiglio, con lo scavo della canaletta della Vietta, della canaletta lungo ferrovia e della canaletta Galli, con la risagomatura della canaletta lungo via per Corte Stella, della canaletta La Canaletta e della canaletta dei Landucci e con un occhio di riguardo per la canaletta Scrannari, che sarà in parte scavata, in parte risagomata e in parte ripristinata nella sua sezione idraulica. infine, Rfi avrà l’onere della pulitura e risagomatura dei fossi di guardia lungo la ferrovia e relativi attraversamenti.
«L’impegno del Consorzio non si esaurisce all’area del nuovo ospedale – ha assicurato il commissario Ridolfi – sempre nella zona di Lucca est sono già partiti anche i cantieri per la manutenzione dell’Ozzoretto, dell’Ozzorettino (a nord della via nuova di Mugnano sarà escavato) e degli affluenti a sud della ferrovia».
«La delicata situazione idrogeologica che si è venuta a creare - ha detto il sindaco - non è frutto solo della costruzione del nuovo nosocomio, come qualcuno vorrebbe far credere: è il risultato, semmai, di un lungo percorso di urbanizzazione scomposta, che ha interessato per decenni, in particolare, proprio i quartieri a est della città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
