Finanza
Rifiuti in strada, «abitudini incivili»
Il Comune aspetta da Sistema Ambiente un piano basato sulla tariffa puntuale, con bidoncini dotati di microchip
LUCCA. È prossima la rivoluzione nell’organizzazione della raccolta differenziata nel centro storico. E le energie, oltre che a offrire il servizio migliore ai cittadini, saranno mirate a riportare in città il decoro dovuto, sgombrando il campo a distese o cumuli di sacchetti abbandonati nelle vie che ormai sono diventati una costante. Il frutto di un senso di inciviltà diffusa: lo dice chiaro l’assessore Giuseppe Pellegrini Masini, delega all’ambiente. «Con Sistema Ambiente - spiega l’amministratore - stiamo cercando di individuare un nuovo sistema per la raccolta differenziata, basato sull’applicazione della tariffa puntuale. Ma a prescindere dal sistema che adotteremo, il problema è che ad oggi, sui circa novemila abitanti del centro storico, un gran numero se ne frega degli orari di ritiro dei rifiuti e lascia fuori i sacchetti, confidando che Sistema Ambiente prima o poi passerà. Se si continua ad agire così, con inciviltà, la città non sarà mai pulita. Qualcuno addirittura lascia il sacchetto dei rifiuti sulla porta del vicino. I residenti non abbiano paura: se cucinano il pesce, per conferire i rifiuti a qualsiasi ora nel centro storico ci sono quattro isole a scomparsa, raggiungibili in cinque minuti dal punto più lontano».
Il nuovo piano per la raccolta differenziata nel centro dovrebbe arrivare a giorni sul tavolo di Pellegrini Masini. «Sto aspettando una proposta puntuale, che tenga conto di variazioni legate agli orari di conferimento - spiega-. Ho chiesto all’azienda un progetto coerente. Il primo che ho ricevuto risultava carente. Bisogna valutare se investire di più sul monitoraggio della raccolta o se limitarlo ai rifiuti indifferenziati». Il dato certo è che il piano sarà orientato sull’applicazione della tariffa cosiddetta “puntuale”, commisurata alla produzione di rifiuti della singola utenza: una modalità che normalmente prevede l’applicazione al bidoncino (o al sacchetto se si decide per l’utilizzo di questo contenitore) di un microchip. «La tariffa puntuale - continua l’assessore - viene tarata su ogni singola utenza, in base alla misurazione volumetrica dei rifiuti conferiti fatta con contenitori solidi, vale a dire i bidoncini, o con i sacchetti. Di solito queste misurazioni si fanno con il microchip».
Con maggiori probabilità, si opterà per la misurazione con i bidoncini, sia per una questione economica (i sacchetti costano di più e questo farebbe lievitare la tariffa), che per una questione di spazio (i bidoncini sono più facilmente collocabili all’interno di un’abitazione).
In ogni modo, anche secondo Pellegrini Masini, al problema della raccolta nel centro storico si richiede una «soluzione urgente, consapevoli che non si tratta di una situazione facilmente riorganizzabile». Anche per quanto riguarda pubblici esercizi e negozi. «Tutte le esigenze - prosegue l’analisi di Pellegrini Masini - dovranno essere tenute in considerazione in modo coerente. Dovremo valutare se sovrapporre gli orari di conferimento di famiglie e attività commerciali o se pensare orari diversi».
Questa la griglia di base, ma niente esclude che si possano pensare ad esempio soluzioni miste, di bidoncino e sacchetto insieme. Anche perché i sacchi per i rifiuti, evidenzia l’assessore, «possono essere usati da chi non ha spazio per i bidoni all’interno. Attendo una proposta compiuta».
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