Il Tirreno

Lucca

Lo scalo merci stavolta diventa realtà

di Nicola Nucci
Lo scalo merci stavolta diventa realtà

La maxiopera da 38 milioni sarà pronta a settembre e ridurrà il numero dei Tir. La nuova strada apre il 6 agosto

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CAPANNORI. Sarà aperta al traffico il 6 agosto la nuova strada di collegamento provinciale per accedere al nuovo scalo merci del Frizzone, a cavallo tra Capannori e Porcari, che sarà pronto a settembre. Una maxi opera da 38 milioni, di cui 27,7 milioni da Rfi, mentre i costi di messa in sicurezza idraulica dell’area (5 milioni) sostenuti da Capannori e Porcari, tramite un finanziamento del ministero dell’ambiente. A carico della Provincia i costi (1,5 milioni) per lo sviluppo della viabilità.

Una rivoluzione del traffico che favorirà il trasferimento da gomma a rotaia dei prodotti delle numerose aziende della Piana, in particolare del distretto cartario, e ridurrà drasticamente il numero dei Tir sulle strade. Se ne prevedono 35mila in meno sulle principali arterie, liberando anche la grande area adiacente la stazione di Lucca soffocata dallo smog. La nuova strada, un Frizzone-bis, parallela alla via che collega al casello autostradale, alleggerirà anche le vie che si trovano nelle zone produttive come via Romana, Pesciatina e via di Tiglio.

Il nuovo tratto della Sp74, realizzato dalle ditte Del Debbio e Giannini Giusto, ha modificato la strada comunale dell'Arpino e costituito una nuova strada in corrispondenza del ponte del cavalcavia ferroviario e una rotatoria del diametro di 60 metri e tre rami di accesso per separare il traffico principale diretto al casello A11 da quello verso lo scalo merci ferroviario. Un investimento a carico della Provincia di 1,4 milioni.

Nel primo week-end del prossimo mese chiusura della strada (con blocco del traffico per i mezzi pesanti) che sarà riaperta da lunedì 6 agosto. Per pianificare la gestione della circolazione e dei percorsi alternativi in concomitanza con la programmata chiusura della circolazione, è stato convocato dalla prefettura per oggi alle 10.

Una rivoluzione. «Il nuovo scalo merci intermodale della Pianarappresenta una delle più importanti infrastrutture realizzate in provincia negli ultimi trent'anni, di grande importanza strategica, voluta dall’amministrazione provinciale che aveva promosso l'accordo di programma – afferma il presidente di Palazzo Ducale, Stefano Baccelli – con una doppia efficacia: ambientale per i benefici sulla mobilità e l'ambiente con la riduzione del traffico pesante e dell'inquinamento ed economica per una maggiore competitività delle aziende locali e una funzionalità intermodale grazie alla nuova viabilità».

Il nuovo sistema faciliterà lo scambio ferro-gomma delle merci evitando alle aziende di trasportare le merci su gomma fino alla stazione merci di Lucca dove attualmente sono composti i treni. Lo stato di avanzamento dei lavori è stato verificato da un sopralluogo effettuato dal presidente Baccelli, dagli assessori Bambini e Rovai, dai dirigenti Cerri e Lazzari, dal vicesindaco di Capannori, Luca Menesini, dal primo cittadino di Porcari, Alberto Baccini e rappresentanti di Rfi. Con qualche ritardo, visto che l’attivazione dello scalo merci, in attuazione dell'accordo di programma del 21 dicembre 2007 tra gi enti, con sette nuovi binari e collegamenti diretti alle aziende nella zona di Tassignano e Porcari, doveva essere completato entro il 2012. Alla fine però sono tutti soddisfatti.Da risolvere al più presto la questione della gestione della struttura. Un'altra partita sarà l'integrazione con le altre infrastratture come il porto di Livorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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