La manifestazione
Gli antichi mestieri al Carmine
Domani al via la mostra con le immagini dell’archivio “Arnaldo Fazzi”
LUCCA. Il calzolaio, l’arrotino, gli intrecciatori, la tessitura della canapa o altri filati, l’allevamento del baco da seta: Lucca si racconta attraverso gli antichi mestieri. Dopo il successo della mostra sulla storia del mercato cittadino, prosegue il viaggio nel nostro passato alla scoperta di quei lavori tradizionali e artigiani che hanno fatto la storia della città. Domani alle 11 al Mercato del Carmine, inaugura “Lucca si racconta: i mestieri della tradizione”, la suggestiva mostra fotografica organizzata dall’Archivio Fotografico Lucchese “Arnaldo Fazzi” insieme all’associazione Amici dell’Archivio, e dall’assessorato alla cultura, biblioteche, musei e archivi del Comune di Lucca.
Le trenta immagini in mostra selezionate all’interno delle numerosissime conservate dall’Archivio Fotografico Lucchese , accompagnano per mano il visitatore in un emozionante viaggio nel tempo, tra le lavandaie di Vorno e i funai al lavoro con ruote di ferro e telai sugli spalti delle Mura fuori Porta Santa Maria e Porta San Donato. Ci sono gli ombrellai, che andavano in giro a riparare gli ombrelli, i calderai, che lavoravano il rame per fare tegami, brocche, bracieri, e gli stagnini che riparavano con lo stagno i recipienti di rame bucati. Tra gli altri artigiani immortalati negli scatti in mostra ci sono poi gli impagliatori e aggiustatori di sedie, coloro che intrecciavano i cesti con erbe palustri, insieme a calzolai, ciabattini, materassai e carbonai.
«Con l’avanzare della tecnologia, delle mutate condizioni e delle abitudini di vita della gente, del diffondersi, anche nei piccoli paesi, della società dei consumi questi lavori tradizionali sono stati abbandonati» evidenzia Jacopella Manfredini.
La mostra, a ingresso libero, resta aperta tutti i giorni, fino al 30 settembre.
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