Il Tirreno

Lucca

Cohen al Summer Festival la musica delle emozioni

Cohen al Summer Festival la musica delle emozioni

La voce magnetica del grande artista canadese ipnotizza piazza Napoleone Al concerto anche Susanna Camusso, segretario generale della Cgil

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un soffio di poesia sul Summer Festival. Il genio artistico di Leonard Cohen ipnotizza una piazza Napoleone stracolma. Settemila persone ammaliate dalla classe e dalla voce magnetica di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Come nel 2008 un'altra serata straordinaria, interminabile, con due set e doppio bis conclusa danzando con la stessa classe e la stessa grazia infinita delle sue canzoni conosciute a memoria dal pubblico accorso numeroso per quella che potrebbe essere stata l'ultima esibizione in Italia del grande songwriter canadese, 78 anni e non sentirli.

Tantissimi stranieri tra il pubblico e una molti vip. Dalle massime autorità cittadine e regionali al segretario generale della Cgil Susanna Camusso, al direttore di Mtv, Luca De Gennaro., al medico della Nazionale di calcio Enrico Castellacci.

Cohen potrebbe restare a Lucca da turista per qualche giorno, preferendola ad Amburgo dove sarà di scena il 14. Sul palco si presenta nell'immancabile completo grigio-nero e “Borsalino” in testa, con un sorriso sornione che conserva per quasi tutto il concerto. Saluta il pubblico con un inchino togliendosi il cappello. È subito festa sulle note di “Dance me to the end of love” con influenze mediterranee (dalle origine ebraiche alla Grecia dove si ritirò per scrivere negli anni '60 lontano dall'America bacchettona e del pensiero alternativo hippy), poi The Future in Natural born killers di Oliver Stone) e Bird on a wire, in versione elettrica raccoglie il primo boato ed Everybody knows ammaila gli spettatori, letteralmente trasportati in un’altra dimensione dal poea e cantautore canadese, accompagnato da una band stellare e multietnica. Brave anche le coriste.

Canzoni pop, atmosfere acustiche e ai suoi classici intrisi di spiritualità ed amore, sempre presenti nelle nel cantautore di Montreal, anche nell'ultimo album Old Ideas. Ancora Sisters of mercy con un violino struggente, la celeberrima Suzanne (dedicata a Fabrizio De André che la portò al successo nella versione in italiano), Hey, that’s no way to say goodbye e finalmente Hallelujah, il suo singolo più venduto in Rete grazie alle tante cover, la più bella di Jeff Buckley. Cohen ringrazia la band e il pubblico, saluta, si inchina. I bis si susseguono: So long Marianne, Firts we take Manhattan, Closing time, capolavori assoluti che mandano in visibilio la platea di fans che non smetterebbe di ascoltare la sua musica.Una musica delle emozioni. E le emozioni non invecchiano mai.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web