Sicurezza
Un nuovo accesso al San Luca
Realizzato per raggiungere il complesso economale potrà essere utilizzato anche per le emergenze
LUCCA. Mancano sedici giorni alla conclusione dei lavori per il nuovo ospedale San Luca a San Filippo e il complesso ha una nuova via di accesso. No, non è la strada che deve costruire il Comune di Lucca e che andrà a innestarsi sulla via Romana all’altezza di Antraccoli, consentendo di avere due sbocchi verso il monoblocco. E’ un breve tratto che parte da via di Piaggia, a fianco della sede delle Poste (lato via Romana) e che raggiunge l’edificio economale.
A regime sarà utilizzato esclusivamente dai mezzi di servizio, ma nella prima fase costituirà una valvola di sfogo per le ambulanze o altre situazioni di urgenza, nel caso per qualche motivo si verificasse un tappo sulla nuova strada. Anzi è probabile che Asl e Comune arrivino a una intesa perché questo nuovo tratto, che andrà a collegarsi con la viabilità ospedaliera, possa essere utilizzato anche dagli abitanti di via del Chiassetto.
E sul piano degli accessi all’ospedale ci si ferma qui. All’indomani dell’accordo per la realizzazione della nuova strada, finanziata dalla Regione, e alla luce dei tempi lunghi per i lavori, il presidente della conferenza dei sindaci Giorgio Del Ghingaro avanzò la proposta di creare un varco temporaneo utilizzando l’accesso dalla via Romana percorso dai mezzi del cantiere. Ipotesi che però è stata bocciata dall’ufficio tecnico dell’Asl.
Intanto come detto il 25 luglio si concluderanno i lavori, ma il concessionario, come da contratto, avrà a disposizione 90 giorni, un periodo di comporto, per verificare che tutto sia a posto e conforme.
Poi il 25 ottobre il San Luca passerà di mano e verrà preso in consegna dall’Asl, che dovrà provvedere in tempi rapidi ad arredarlo e ad attrezzarlo, sia per quanto riguarda i letti che le tecnologie sanitarie.
E’ stato predisposto un progetto di arredabilità che prevede – grazie a un accordo con il concessionario – che l’Asl già il 15 settembre possa cominciare a dare il via libera alle ditte che dovranno consegnare e installare le attrezzature.
Si partirà dal terzo piano, dall’area medica, quella che ovviamente presenta meno difficoltà.
Poi a poco a poco si arriverà alle attività più impegnative, le sale operatorie, la rianimazione, la terapia intensiva e ovviamente il pronto soccorso che sarà potenziato.
Parallelamente continuerà l’attività di formazione del personale che già può sperimentare al Campo di Marte l’assistenza per intensità di cura, ma che nel nuovo presidio dovrà prendere confidenza con gli spazi e con tutto quello che garantisce il funzionamento di una macchina così complessa come un ospedale.
L’apertura del San Luca resta fissata per il 1° febbraio del 2014, con un trasferimento di attività e malati previsto in 3-4 giorni.
Ma un esempio di come sarà organizzato il complesso si avrà tra pochi giorni: sabato è infatti prevista l’inaugurazione del nuovo ospedale di Pistoia, gemello di quello di Lucca, che diventerà operativo dal 20 luglio.
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