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Clonavano i codici delle carte di credito

Clonavano i codici delle carte di credito

Arrestati due romeni sorpresi dai carabinieri alla filiale del Mps a Turchetto: con un’attrezzatura clonavano i bancomat

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MONTECARLO. I professionisti della clonazione delle carte di credito erano riusciti ancora una volta a sistemare la trappola elettronica. Uno skimmer del costo di poche decine di euro, una batteria e una fotocamera per cellulari e la truffa è servita. I due malviventi però non avevano fatto i conti con un cittadino che, scoperto il marchingegno, ha avvertito i carabinieri e così in S. Giorgio sono finiti due romeni residenti nella zona di Viterbo. Si tratta di Adam Irinel e Lazarel Ionut Ilie, di 30 e 19 anni. Grazie alla loro attrezzatura erano riusciti a rubare l’identità telematica di circa 60 clienti che ignari di tutto nel corso di tutta la giornata avevano fatto una serie di prelievi dal bancomat del Monte dei Paschi di Siena al Turchetto, sulla via Romana. Questa mattina i due compariranno di fronte al giudice per la direttissima, mentre le indagini portate avanti dai carabinieri di Cortile degli Svizzeri coordinate dal pm Fabio Origlio stanno andando avanti alla ricerca di un eventuale basista.

Loro continuano a negare tutto, ma le immagini della telecamera della banca li inchiodano alle loro responsabilità. L’allarme è stato dato da un cittadino che intorno alle 6 ha notato i movimenti sospetti di alcune persone intorno al bancomat e immediatamente ha chiamato il 112. È subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Lammari. I militari hanno notato il sistema per filmare sia i numeri delle carte di credito che i codici di accesso. Sono intervenuti anche i militari del nucleo radiomobile dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri. I carabinieri si sono appostati e hanno potuto vedere i movimenti di tutti i clienti che facevano i prelievi di denaro.

Un compito non facile perché essendo domenica gli investigatori non hanno potuto accedere alle immagini della telecamera della banca. Quindi difficile individuare tra le persone che si avvicinavano al bancomat quali erano i malfattori che fingendo di fare un’operazione in realtà copiavano i dati dalle carte di credito.

È stato intorno alle 18 che i carabinieri hanno notato due giovani che guardandosi intorno si sono avvicinati al bancomat con fare sospetto. È scattata la trappola e i due sono stati bloccati e trasferiti in caserma dove hanno passato la notte nella cella di sicurezza. Il comandante la compagnia di Cortile degli Svizzeri, capitano Lorenzo Angioni, raccomanda alle persone che fanno prelievi ai bancomat di usare le dovute precauzioni. È consigliabile coprire la carta di credito al momento di inserirla nel bancomat e successivamente con la mano o il portafoglio coprire la tastiera quando si digita il numero segreto. Evitare anche di farsi dettare il numero segreto perché la telecamera nascosta registra anche le voci.

Domenico Tani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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