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Madonne Bianche, si cerca l’accordo per la gestione

Madonne Bianche, si cerca l’accordo per la gestione

Il sindaco incontra i giovani: «Vanno rispettate le leggi» Il gruppo Torpedo pronto a costituirsi in associazione

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LUCCA. Si cerca una soluzione nel rispetto della legge per il centro polisportivo delle Madonne Bianche, a Monte San Quirico, dove da giorni i giovani del gruppo Torpedo sono al lavoro per far tornare in attività un centro in stato di abbandono da anni. Ieri a mezzogiorno il sindaco Alessandro Tambellini e il consigliere delegato allo sport Massimo Tuccori hanno incontrato i giovani, molti dei quali studenti universitari, che chiedono di rimanere a gestire l’area, dove però da venerdì la Geal aprirà un cantiere perché deve realizzare una pompa di sollevamento per le fognature delle case Erp. La risposta del primo cittadino è stata che a dire la parola definitiva saranno i legali del Comune: «Se riterranno possibile la permanenza del Torpedo bene, altrimenti dovrà essere trovata una soluzione. A settembre pubblicheremo il bando per l’assegnazione delle Madonne Bianche. I ragazzi chiedono l’affidamento fino per altri due mesi, fino al bando, e noi siamo disposti a parlarne, ma sia chiaro che tutto deve essere fatto seguendo le regole. Vedremo nei prossimi giorni se è possibile percorrere la strada dell’affidamento transitorio. In questo caso, la Torpedo dovrebbe costituirsi in associazione legalmente riconosciuta, con un responsabile legale».

Resta l’ostacolo della Geal: si attende di sapere se la società è disposta a fare i lavori per le fognature in un’area anche parzialmente occupata e dove ci sono iniziate attività, come il concerto che si è tenuto ieri. I giovani confidano in una soluzione positiva.

«Il problema già ben noto a noi di Torpedo, e spuntato fuori in questi giorni, riguardante i lavori per le fognature in programma all'interno del parco, è stato subito affrontato: noi consideriamo importanti per la cittadinanza questi lavori e abbiamo subito manifestato l'intenzione di non bloccarli in nessun modo; di pari passo il comune e quindi la Geal, responsabile dei lavori, deve riconoscere l'importanza di ciò che sta avvenendo alle Madonne Bianche e deve quindi permettere il normale proseguimento delle attività e dei lavori in programma. Tratteremo quindi con la Geal il miglior modo per dividere gli spazi presenti e per permettere il miglior svolgimento possibile delle attività di tutti.

«Il secondo problema emerso è quello che riguarda più direttamente il Comune: c'è la paura di continuare in questa situazione precaria e al limite della legalità. Il parco è uno spazio comunale e il sindaco fa notare come le responsabilità di ciò che avviene in questo spazio siano sue. Il nostro collettivo si mostra subito aperto a questo tipo di regolamentazione, ed è disposto da subito a formare un'associazione che prenda le responsabilità della spazio e a cui vengano intestate le utenze (acqua e elettricità).

«Anche per quanto riguarda il futuro bando arrivano messaggi di apertura: per un affidamento permanente non verranno prese in considerazione solo le liquidità che verranno messe a disposizione dai canditati, ma verrà anche considerato il lavoro e la progettualità che Torpedo sta mettendo e metterà sul piatto in futuro».

In settimana altri contatti per definire le situazioni in sospeso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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