Proteste
A Roma contro i tagli alla scuola
Un pullman di lavoratori lucchesi alla protesta davanti al ministero
LUCCA. I lavoratori e le lavoratrici della scuola oggi protesteranno a Roma, sotto il ministero della pubblica istruzione, contro i tagli nel loro settore. Ci sarà anche una folta delegazione di lavoratori lucchesi, che partiranno in pullman alle 4.45 dalla sede della Cgil, grazie all’iniziativa promossa dalla Filcams.
«La politica del Miur - dice il segretario Filcams Massimiliano Bindocci - che attraverso la continua riduzione delle risorse per questi servizi (in due anni sono passate da 550 milioni di euro a 390 milioni ) penalizza l'efficienza, la qualità e la sicurezza di servizi essenziali ad ambienti frequentati da alunni, docenti e personale operante in ambito scolastico. E pregiudica gravemente la continuità occupazionale e la tutela del reddito degli oltre 20mila lavoratori, a Lucca 200 lavoratrici (quasi tutte donne)».
In provincia le addette lavorano per tre ditte Morelli a Lucca, Viareggio, e Compass Seravezza, Forte dei Marmi, Camaiore e Lucca, ed in subappalto BeB a Lucca, Capannori e Massarosa.
«Abbiamo chiesto un incontro alla Provincia - aggiunge Bindocci - con la convocazione di tutti gli onorevoli eletti sul territorio per contrastare questa norma. Tra l’altro il Miur contravviene agli impegni, alle intese ed agli obiettivi condivisi comunemente alle organizzazioni sindacali, nel confronto costante intervenuto tra le parti in tutta la gestione del nuovo appalto».
«Si tratta poi di tutelare le condizioni di donne e uomini, lavoratrici e lavoratori - conclude Bindocci - che con salari esigui di poche centinaia di euro al mese, ulteriormente ridotti dalla necessità di ricorrere agli ammortizzatori sociali in deroga a seguito dei precedenti tagli alle risorse,, vedono ora un concreto pericolo per la loro occupazione e il rischio di un ulteriore riduzione dei loro salari già al di sotto della soglia di povertà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google