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Lucca

Gli studenti Imt si sentono “a casa”

Gli studenti Imt si sentono “a casa”

I futuri inquilini: «Standard sui livelli più alti in Europa»

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LUCCA. Sono arrivati in città a febbraio e già hanno imparato ad amarla per la sua tranquillità che, unita alla bellezza del centro storico, la rende un luogo ideale in cui compiere studi di alto livello. Loro sono gli studenti del primo anno che hanno assistito tutti insieme alla cerimonia d'inaugurazione dal settore C2 della chiesa di San Francesco. «Abbiamo appena dato un'occhiata - confidano -, una sbirciata ai locali. Non abbiamo ancora visto tutto, per esempio le postazioni di studio, ma l'impressione è che qua si sia raggiunto uno standard di gran lunga superiore alla media italiana e che sta al pari con le maggiori strutture universitarie d'Europa». Alessio Sacchi viene da Civitanova Marche e frequenta il dottorato in political history. «Nella mia esperienza di studio sono stato a Parigi e vivevo alla cité universitaire. Devo ammettere che qui si è andati a ricreare un ambiente del genere in cui si può lavorare in maniera ottimale». E le impressioni sono le stesse per tutti. Anche Samuele Dominioni, di Como, ha studiato a Bruxelles e a Lucca ha trovato un luogo che per certi versi è addirittura più funzionale in cui continuare il proprio percorso. Un'impressione confermata anche da Laura Nenzi, di Venezia, che si era già trovata bene nel suo soggiorno a Warwick in Inghilterra. Assieme a loro c'è pure il fiorentino Lorenzo Stella, che a Lucca segue il dottorato in computer decision and systems science e si sta trovando molto bene: «In questo momento siamo tutti sistemati negli appartamenti della Stecca, quindi conosciamo già piuttosto bene il complesso di San Francesco».

Ma il vero valore aggiunto rispetto alla grande maggioranza delle altre realtà è la gratuità dell'alloggio e della mensa. «È vero che magari all’estero le borse per i dottorandi sono un po' più corpose - dicono - ma qua l'alloggio è completamente gratuito e le camere, anche se doppie e non singole, molto confortevoli. In più possiamo usufruire gratuitamente della mensa». E la vita oltre allo studio? «C'è una living room in cui ci incontriamo, ci troviamo a parlare e a guardare la televisione tutti insieme - proseguono -. Poi non siamo tantissimi, ci si conosce tutti e riusciamo a divertirci anche rimanendo dentro la residenza. Ma spesso la sera usciamo, conosciamo piuttosto bene i locali del centro storico e dell'immediata periferia». A Lucca si trova molto bene anche Rodolfo Metulini, ultimissimo arrivo per Imt con appena quindici giorni di anzianità. «Non conosco ancora tantissimo - dice - ma qua l'ambiente è ottimo per studiare». Ciò che gli è piaciuto meno invece è stata la lunghezza dell'intera cerimonia di inaugurazione. «Mi rendo conto di essere un po' fuori dal coro ma la trovo un po' autoreferenziale».

Alessandro Petrini

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