Il Tirreno

Lucca

Risultati ok, ora il Giglio punta ai giovani

di Barbara Antoni
Risultati ok, ora il Giglio punta ai giovani

Nella passata stagione 18mila spettatori e il boom degli artisti lucchesi. Il teatro ha commissionato un’opera da camera

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LUCCA. Prosa e danza continueranno a essere i nodi di forza, con una “punta di diamante” e intorno tante compagnie giovani ma di livello. Il teatro, da parte sua, sarà sempre «meno contenitore e sempre più centro di produzione teatrale». Parola del direttore artistico del Giglio Aldo Tarabella, che legge i risultati della programmazione della stagione appena conclusa con una veduta in prospettiva.

I dati sono positivi. Raddoppiati gli abbonamenti, triplicati i pacchetti, l’exploit della danza che ha fatto incassare 28mila euro in più della precedente stagione. E il successo dei concerti aperitivo (quattromila spettatori in totale), del teatro ragazzi (5mila piccoli spettatori) e del sabato per le famiglie (700 spettatori), a cui si aggiungono i numeri positivi degli eventi del progetto TeatroCittà, che con tre spettacoli di artisti e compagnie lucchesi (The Wall, Tributo a De André e Novantacinque la minima con Matteo Cesca) ha portato al Giglio 2.300 persone. In tutto, da settembre 2012 a giugno 2013 dalle platee del Giglio e del San Girolamo sono transitati 18mila spettatori.

Adesso ci si rimette al lavoro. Il Giglio, spiega Tarabella, sta vivendo un importante momento di passaggio, e con il teatro il suo personale. «Ci stiamo avvalendo della collaborazione di uno psicologo di comunità - dice il direttore artistico - perché oggi dobbiamo fare i conti con un’azienda teatro moderna che deve saper reperire da sola i fondi. E tutto questo non sminuisce il lavoro fatto dall’amministrazione comunale, che ha fatto il massimo degli sforzi».

Il teatro sta elaborando strategie per attrarre il pubblico che più manca, quello giovane, di una fascia di età fra venticinque e quarant’anni. Il successo del progetto TeatroCittà, intanto, fa riflettere sul ruolo del teatro cittadino come catalizzatore di giovani artisti locali e sull’attrattiva che questi a loro volta esercitano. «Ci stiamo attrezzando - continua Tarabella - per individuare criteri di ammissibilità. Vogliamo dare vita a un piccolo cartellone invernale di arti varie, dalla musica alle performance alle piccole opere». È già sicura la partenza di un nuovo progetto, denominato OperaNova, nell’ambito del quale il Giglio ha già commissionato un’opera da camera a un compositore lucchese giovane ma già molto affermato, Federico Favali. I cantanti (tre) sono già stati individuati attraverso audizioni svolte in teatro.

Il Giglio andrà avanti anche con le coproduzioni. Forte anche del premio Abbiati 2012 per Napoli milionaria, l’opera realizzata con teatri di Pisa e Livorno. Nuove sinergie si prospettano con i teatri di Modena, Ravenna, Ferrara, Bolzano, Treviso, Bergamo, Piacenza e Novara, annuncia sempre Tarabella. E con il festival Pucciniano le basi sono gettate per un accordo sotto l’egida della Regione: un progetto che coprirà il periodo da Pasqua a settembre 2014 per intercettare un pubblico di turisti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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