Il dolore
Gallicano-Borgo Salta la fusione, polemica via Twitter
Messaggio del Comune: «Colpa dell’opposizione» La minoranza: «Assurdo, scaricano la loro incapacità»
GALLICANO. «Per mancanza di condivisione dei gruppi consiliari di minoranza non sarà possibile provare a percorrere la strada di fusione con Borgo a Mozzano». E' bastato un tweet, postato su Twitter dall’account ufficiale del Comune di Gallicano, per far esplodere un'altra polemica dalle parti di Palazzo Bertini.
Il messaggio incriminato, illustra, sotto un punto di vista, quello del centrosinistra, i motivi secondo cui non si sarebbe dato il via al processo di fusione tra Gallicano e la vicina Borgo a Mozzano. Un'idea che già stuzzicava pochi, e che ora dopo queste schermaglie on line, genera ulteriori discussioni anche su Facebook nei gruppi dove si parla di politica locale. In tanti, vedono questo messaggio della maggioranza come un tentativo di mascherare eventuali fallimenti in un ipotetico referendum: «Molto probabilmente - afferma un ex consigliere comunale - , sarebbe stato un casino dare la colpa ai gallicanesi una volta che il referendum avesse sancito la non volontà a questa unione».
Più duro un altro attivista della società civile: «Assurdo scaricare sulla minoranza l'incapacità di un'amministrazione come quella di Gallicano. Non si può arrivare a due giorni da una scadenza già scaduta una prima volta, e pretendere la condivisione di una scelta senza senso. La maggioranza è libera di andare avanti e sottoporre al referendum dei propri cittadini la scelta. Non cerchino scuse meschine».
Quindi, un clima surriscaldato di colpo, a smuovere l'apatia estiva. E sulla vicenda torna Daniele Venturini, capogruppo di “Gallicano concreta e solidale», che boccia l'ipotesi di fusione: «Gli incentivi sono interessanti e in questo particolare momento di crisi, sicuramente sono molto utili a rimpinguare le casse vuote dei nostri comuni. Detto questo non è soltanto la parte economica che noi dobbiamo prendere in considerazione. Per usare una metafora i matrimoni sono di due tipi: per amore e per interesse. Nel nostro caso l’unione con Borgo a Mozzano rientra sicuramente nella seconda ipotesi, che, con tutto il rispetto per il denaro che dovrebbe entrare nelle casse del Comune, non è sufficiente ipso facto». Quindi, si torna a coinvolgere storia e morfologia: «Gallicano fa parte della Garfagnana e non ha nulla a che spartire con Borgo a Mozzano. Siamo due realtà diverse. Meglio procedere con la fusione con Molazzana. O proprio, se si vuole, con Castelnuovo».
Nicola Bellanova
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