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Wepa, esuberi ridotti del 50% grazie all’accordo sindacale

Wepa, esuberi ridotti del 50% grazie all’accordo sindacale

CAPANNORI. Firmato il nuovo piano industriale sino al 2015 della Wepa sottoscritto con i sindacati che prevede il licenziamento di 30-40 dipendenti, ma la salvaguardia di almeno la metà dei...

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CAPANNORI. Firmato il nuovo piano industriale sino al 2015 della Wepa sottoscritto con i sindacati che prevede il licenziamento di 30-40 dipendenti, ma la salvaguardia di almeno la metà dei lavoratori che l’azienda aveva intenzione di mandare a casa. La trattativa è andata avanti a lungo per tutta la giornata di ieri con i sindacati Fistel Cisl e Sic Cgil che sono riusciti ad ottenere una riduzione degli esuberi: dai 70 iniziali previsti da Wepa agli attuali 30-40. Per i lavoratori collocati a riposo negli stabilimenti di Porcari e Salanetti sono previsti la cassa integrazione straordinaria e la mobilità oltre a incentivi per i lavoratori che l’azienda tedesca dovrà mandare a casa per attuare quel piano di ristrutturazione ritenuto necessario per le sorti economico-aziendali del colosso teutonico. Una cosa pare certa: le due linea di produzione non verranno smantellate e resteranno nella Piana. E la Wepa non cederà nemmeno lo stabilimento di Cassino come sembrava in un primo momento. La bozza d’accordo adesso dovrà essere approvata dai lavoratori nel corso di un’assemblea che è stata convocata per domani pomeriggio. Il piano industriale nel dettaglio verrà illustrato dai sindacati alle maestranze e ai lavoratori. Se ci sarà un accordo e il piano industriale verrà accolto per i prossimi due anni la situazione non dovrebbe cambiare. Di fronte a 70 posti di lavoro perduti i due principali sindacati italiani si dicono soddisfatti e parlano di «miglior accordo possibile vista la situazione dell’azienda». L’assemblea dei lavoratori è sovrana e dovrà esprimere il suo voto fondamentale una volta letta e visionata la bozza d’accordo. Ma i sindacati insistono su un punto: i lavoratori non saranno lasciati soli. Gli esuberi sono ridimensionati rispetto al piano precedente. Tra le linee guida del nuovo piano industriale il potenziamento del marketing con la valorizzazione dei marchi aziendali e una migliore qualificazione dell’attività produttiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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