Il Tirreno

Lucca

La piazza senza auto? Ci saranno vantaggi per negozi e residenti

di Rossella Lucchesi
La piazza senza auto? Ci saranno vantaggi per negozi e residenti

«Con il recupero del convento la zona si rivitalizzerà e ci saranno più affari. Si rivaluteranno anche le abitazioni»

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LUCCA. Piace proprio la chiusura al transito e alla sosta di piazza S. Francesco. Residenti e commercianti sembrano tutti d’accordo: la zona viene riqualificata, sarà più vivibile e più frequentata, grazie anche al recupero del complesso dell’ex convento che ospiterà tra l’altro le attività dell’Imt. C’è la convinzione che il quartiere possa rifiorire sotto il profilo commerciale e che la qualità della residenza rivaluti anche le abitazioni.

Il Comune ha confermato ufficialmente ieri mattina la notizia anticipata dal nostro giornale: dalla mezzanotte di domani piazza S. Francesco diventerà zona pedonale, accessibile soltanto alle auto di residenti e commercianti unicamente per scarico e carico merci e in fasce orarie prestabilite (6.30-10.45;13-15.30 e 20.22). Da domani dunque si cambia tutto. Non più auto ferme in doppia fila e un viavai continuo giorno e notte di automezzi che sfrecciano incuranti della segnaletica, impedendo a pedoni e biciclette di muoversi agilmente, rischiando peraltro di essere investiti. Chi arriva dalla Madonna dello Stellare dovrà svoltare verso via della Zecca per piazza Santa Maria, mentre dal lato opposto si potrà transitare da via Santa Chiara verso via della Quarquonia dove sono previsti sette stalli a pagamento, altrettanti per residenti e dieci posti per motorini.

«Così la piazza acquisterà valore e, grazie all’apertura del complesso conventuale e al prossimo recupero della Casa del Boia, sicuramente si intensificherà anche il flusso turistico» dice Paolo Giuntoli dell’omonima cartoleria, auspicando che la piazza diventi teatro di importanti eventi capaci di attirare cittadini e turisti in ogni momento dell’anno.

«Transito e sosta selvaggia equivalgono purtroppo a disagi e svantaggi per tutti – aggiunge Antonio Capuozzo della legatoria d’arte – soprattutto per i negozi della piazza, finora soffocati da un rumoroso andirivieni che impedisce anche di notare le vetrine».

«Forse – dice Luigi Cangiano – in alcuni momenti della giornata per noi residenti sarà più complicato trovare un parcheggio vicino a casa, ma ne varrà la pena, perché da oggi Lucca avrà un gioiello in più».

«Era ora che si prendesse questa decisione, soprattutto per riqualificare uno degli spazi più caratteristici della città che racconta secoli di storia, nella quale campeggia una perla rara come San Francesco, la cui riapertura significherà vita nuova per un quartiere finora considerato di serie B» prosegue Gianita Pagliai dello storico negozio di alimentari.

«Speriamo che anche gli affari possano andare meglio e i passanti si fermino più volentieri» dice Paolo Quintavalli, titolare dell’edicola, mentre ra Gloria Martinelli ricorda che per rispettare i monumenti storici questa è la soluzione ideale, adottata dalle principali città del mondo. La chiusura della piazza al traffico sarà solo il primo passo verso un restyling completo che prevede anche la sostituzione delle attuali panchine di marmo con altre in ferro battuto e con un comodo schienale, più consone all’ambiente. Si penserà anche all’aspetto decorativo, colorando la piazza con numerose fioriere variopinte che le daranno un tocco di allegria in ogni stagione. Verranno rimossi anche gli antiestetici piolini in ferro che saranno sostituiti con altri di forma e dimensione assai più gradevole. Secondo Emi Marraccini, titolare del ristorante MaraMeo, «adesso bisognerebbe sfruttare meglio il parcheggio Mazzini, magari dotandolo di maggiore illuminazione e sorveglianza notturna». Entusiasta il musicista Luciano Damarati che vive nella piazza che «finalmente, dopo anni di incuria, avrà l’aspetto che merita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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