La manifestazione
Ricostruzione, per ora niente soldi
I sindaci mobilitati per ottenere fondi a favore di chi ha avuto l’abitazione lesionata. In 437 hanno dormito fuori casa
MINUCCIANO. Oltre 100 edifici dichiarati inagibili, centinaia di persone ancora nelle tendopoli allestite in tutta l’alta Garfagnana. E l’appello dei sindaci, e della Regione, perché il Governo preveda un ulteriore stanziamento per la ricostruzione.
Già, la ricostruzione perché anche se non ci sono macerie, molte case sono state danneggiate seriamente dal sisma per non parlare dei beni artistici del territorio come le tante chiese presenti. Servirà aiuto da Roma dopo la dichiarazione dello stato di emergenza che già dovrebbe servire per coprire il costo dell’emergenza assieme ai 500mila euro stanziati dalla Regione.
Intanto, ieri, prima vera giornata senza scosse avvertite dalla popolazione. Le verifiche del Genio Civile assieme ai Vigili del Fuoco stanno proseguendo su tutto il territorio di Garfagnana e Lunigiana. Un lavoro complesso, reso ancora più difficile dalla necessità di nuovi passaggi in edifici già ispezionati a causa delle nuove recenti scosse di domenica. Mario Puppa, presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana, e sindaco di Careggine, spiega la procedura per i privati che si ritrovano con la propria casa danneggiata: «Il primo passo è la verifica dell’abitazione e la dichiarazione di inagibilità – spiega – questa apre uno scenario di assistenza per la famiglia colpita. La Protezione Civile si fa carico della sistemazione per il primo mese presso strutture ricettive o appartamenti comunali a disposizione, successivamente sono le amministrazioni comunali ad elargire un contributo per un autonoma sistemazione, ma che deve essere rimborsato perché anche questa spesa grava a carico del sistema di Protezione Civile. Le persone costrette fuori casa dovranno trovare una nuova sistemazione con il sostegno, non solo economico, del Comune. Per ricostruire, invece, stiamo facendo appello al Governo perché, come fatto in caso di altre calamità, stanzi una cifra destinata ai privati. Non conosciamo ancora il contributo per la gestione dell’emergenza, ma dovrebbe sostenere anche la prima accoglienza del primo mese e successivamente il rimborso da dare ai comuni per le spese delle settimane successive. Se arriveranno i soldi da Roma, sarà istituito un bando per accedere al finanziamento».
A gennaio, la scossa aveva creato danni soprattutto al patrimonio artistico, in particolare alle chiese. Oggi, l’emergenza ha portato questo aspetto in secondo piano: «Ma anche in questo caso non sono mancate le verifiche agli edifici religiosi o comunque ai beni di pregio – prosegue Puppa – laddove una casa ha più di 70 anni, ai Vigili del Fuoco si affianca la Soprintendenza per il sopralluogo. Un accertamento congiunto per valutare eventuali danni artistici oltre a quelli “tecnici”. Verrà fatto un censimento perché anche in questo caso si spera in un aiuto dello Stato per poter recuperare questi beni».
Intanto, una proposta arriva da Castiglione e dal consigliere comunale di minoranza, Roberto Tamagnini che si è rivolto a tutti i sindaci della Garfagnana ma anche alla Provincia: «Ho presentato una proposta ufficiale per realizzare una manifestazione di solidarietà presso la tensostruttura di Castelnuovo al fine di raccogliere fondi da destinare alle situazioni più critiche colpite dal terremoto – dice – spero che le amministrazioni raccolgano il mio appello e possano essere aiutate dalle varie associazioni del territorio per un grande evento».
E, a proposito di inziative, la società “Diavoli neri” di Gorfigliano, con il comune di Minucciano e la Misericordia locale organizzerà (la data ancora deve essere definita) un torneo di calcio con annessa lotteria il cui incasso sarà devoluto interamente per aiutare chi è stato colpito dal sisma.
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