Attenzione
Cambia il capo d’imputazione per due indagati dell’inchiesta
LUCCA. Il tribunale del Riesame di Firenze ha modificato il capo d’imputazione di due degli arrestati della banda che cedeva auto costose e di lusso prese in leasing a un’organizzazione legata alla...
LUCCA. Il tribunale del Riesame di Firenze ha modificato il capo d’imputazione di due degli arrestati della banda che cedeva auto costose e di lusso prese in leasing a un’organizzazione legata alla criminalità romena che le portava in Germania dove erano immatricolate e intestate anche a persone decedute mentre contemporaneamente in Italia veniva presentata denuncia di furto. Si tratta di Vincenzo Saetta, 42 anni, residente a Viareggio e Maurizio Di Puorto, 41 anni, domiciliato a Torre del Lago. Entrambi erano stati arrestati con l’accusa di riciclaggio, ma per i giudici del tribunale della Libertà l’imputazione non sarebbe corretta e il reato configurabile sarebbe invece quello di concorso in appropriazione indebita e truffa. I due avrebbero dovuto essere scarcerati, ma essendo detenuti per altra causa rimangono in carcere. Resta da capire se nei prossimi giorni i legali degli altri indagati che si trovano in carcere o ai domiciliari e si sono rivolti al Riesame otterranno per i loro assistiti attenuazioni delle misure.
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