Trasporti
Sono più di cento gli edifici inagibili
In Alta Garfagnana cresce la preoccupazione, 680 le persone che hanno dormito nelle tende. Chiusa via Roma a Gallicano
MINUCCIANO. Nessuna tregua. Anche ieri il terremoto è tornato a farsi sentire in tutta la Garfagnana e Lunigiana. Alle 18,56 la scossa più forte, 3.3 gradi della scala Richter con epicentro a Ugliancaldo e prima ancora alle 13,27 una scossa di 3 gradi con epicentro Minucciano, niente a che vedere con quelle di domenica, ma comunque avvertita da una popolazione sempre più stressata e sotto pressione. Una popolazione che, proprio per questo, ormai avverte anche i movimenti più piccoli. In alta Garfagnana, i paesi si spopolano: ben 680 le persone ricoverati nei campi domenica sera (record dall’inizio delle scosse, 293 di essi nel solo comune di Minucciano), senza contare chi ha scelto di dormire in auto o chi può contare su parenti ed amici in zone tranquille.
L’emergenza dunque prosegue, sono ripartite da capo le verifiche degli edifici ed è stato annullato il piano di rientro che i sindaci speravano di poter attuare prima delle nuove scosse del weekend. Chiusa via Roma a Gallicano per un edificio pericolante. 104 gli edifici dichiarati inagibili.
«Penso sia abbastanza evidente che la situazione è davvero difficile – commenta Mario Puppa, presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana – anche se adesso i campi sono allestiti e non c’è più l’incertezza o l’emergenza delle prime ore di quel venerdì, la sopportazione è giunta davvero al limite. Specie in alta Garfagnana, da Camporgiano in avanti, dove ormai anche le scosse più piccole fanno tremare. E se ne conta diverse in una giornata, si arriva e si superano anche le 10».
Ieri sera ennesimo punto della situazione presso il Centro Intercomunale di Pieve Fosciana con i sindaci amareggiati ed impotenti. «Basta pensare come domenica sera si sia toccato l’apice delle persone che hanno richiesto la nostra assistenza – prosegue Puppa – si è toccato il numero record, più gente nei campi che dopo la violenta scossa di venerdì. Un evidente segno di paura, la tensione e la stress sono davvero alti specie a Minucciano, Giuncugnano, Sillano, Piazza al Serchio, ma anche a Careggine, Vagli e Camporgiano».
Ma anche laddove, come ad esempio Castelnuovo, si avvertono solo le scosse maggiori, ogni rumore fa sobbalzare i cuori. «Per questo abbiamo attivato con l’Asl un servizio di sostegno – chiude Puppa – mentre il Genio Civile e le squadre di verificatori hanno iniziato un nuovo giro di verifiche. Gli edifici dichiarati già inagibili sono lasciati per il momento indietro, si controlla le situazioni che erano al limite e le nuove richieste che arrivano dalle persone». Intanto, si pensa anche ai costi dell’emergenza: 500mila euro sono stati stanziati dalla Regione, mentre dopo la dichiarazione di stato di emergenza, non è stato ancora definito il contributo governativo.
La sede comunale di Giuncugnano è risultata agibile dopo ulteriori controlli, mentre, nel comune di Gallicano, la strada provinciale che attraversa l’abitato (via Roma) è stata chiusa al traffico a causa della presenza di un edificio pericolante. Sono 104 gli edifici dichiarati inagibili con una ordinanza: 61 a Minucciano, 18 a Giuncugnano, 15 Piazza al Serchio e 10 a Sillano.
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