Il Tirreno

Lucca

Sono più di cento gli edifici inagibili

di Luca Dini
Sono più di cento gli edifici inagibili

In Alta Garfagnana cresce la preoccupazione, 680 le persone che hanno dormito nelle tende. Chiusa via Roma a Gallicano

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MINUCCIANO. Nessuna tregua. Anche ieri il terremoto è tornato a farsi sentire in tutta la Garfagnana e Lunigiana. Alle 18,56 la scossa più forte, 3.3 gradi della scala Richter con epicentro a Ugliancaldo e prima ancora alle 13,27 una scossa di 3 gradi con epicentro Minucciano, niente a che vedere con quelle di domenica, ma comunque avvertita da una popolazione sempre più stressata e sotto pressione. Una popolazione che, proprio per questo, ormai avverte anche i movimenti più piccoli. In alta Garfagnana, i paesi si spopolano: ben 680 le persone ricoverati nei campi domenica sera (record dall’inizio delle scosse, 293 di essi nel solo comune di Minucciano), senza contare chi ha scelto di dormire in auto o chi può contare su parenti ed amici in zone tranquille.

L’emergenza dunque prosegue, sono ripartite da capo le verifiche degli edifici ed è stato annullato il piano di rientro che i sindaci speravano di poter attuare prima delle nuove scosse del weekend. Chiusa via Roma a Gallicano per un edificio pericolante. 104 gli edifici dichiarati inagibili.

«Penso sia abbastanza evidente che la situazione è davvero difficile – commenta Mario Puppa, presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana – anche se adesso i campi sono allestiti e non c’è più l’incertezza o l’emergenza delle prime ore di quel venerdì, la sopportazione è giunta davvero al limite. Specie in alta Garfagnana, da Camporgiano in avanti, dove ormai anche le scosse più piccole fanno tremare. E se ne conta diverse in una giornata, si arriva e si superano anche le 10».

Ieri sera ennesimo punto della situazione presso il Centro Intercomunale di Pieve Fosciana con i sindaci amareggiati ed impotenti. «Basta pensare come domenica sera si sia toccato l’apice delle persone che hanno richiesto la nostra assistenza – prosegue Puppa – si è toccato il numero record, più gente nei campi che dopo la violenta scossa di venerdì. Un evidente segno di paura, la tensione e la stress sono davvero alti specie a Minucciano, Giuncugnano, Sillano, Piazza al Serchio, ma anche a Careggine, Vagli e Camporgiano».

Ma anche laddove, come ad esempio Castelnuovo, si avvertono solo le scosse maggiori, ogni rumore fa sobbalzare i cuori. «Per questo abbiamo attivato con l’Asl un servizio di sostegno – chiude Puppa – mentre il Genio Civile e le squadre di verificatori hanno iniziato un nuovo giro di verifiche. Gli edifici dichiarati già inagibili sono lasciati per il momento indietro, si controlla le situazioni che erano al limite e le nuove richieste che arrivano dalle persone». Intanto, si pensa anche ai costi dell’emergenza: 500mila euro sono stati stanziati dalla Regione, mentre dopo la dichiarazione di stato di emergenza, non è stato ancora definito il contributo governativo.

La sede comunale di Giuncugnano è risultata agibile dopo ulteriori controlli, mentre, nel comune di Gallicano, la strada provinciale che attraversa l’abitato (via Roma) è stata chiusa al traffico a causa della presenza di un edificio pericolante. Sono 104 gli edifici dichiarati inagibili con una ordinanza: 61 a Minucciano, 18 a Giuncugnano, 15 Piazza al Serchio e 10 a Sillano.

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