Italia
Pediatria, turni ancora pesanti
Tre consiglieri regionali chiedono interventi reali da parte dell’Asl
LUCCA. «A due mesi dalla segnalazione dei turni massacranti a cui sono costretti i medici pediatri dell’Asl 2 Lucca niente è cambiato, nonostante l’ammissione del problema da parte della direzione sanitaria».
A rivelarlo sono i consiglieri regionali Marina Staccioli (Gruppo Misto), Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia), firmatari di un’interrogazione rivolta al presidente della giunta regionale, Enrico Rossi, e all’assessore Luigi Marroni.
«La risposta che ci ha fornito l’assessore Marroni durante l’ultima seduta di consiglio – dichiarano i consiglieri – ricalca esattamente ciò che la direzione sanitaria dice da mesi: che è consapevole della situazione e che si è già attivata per provvedere.
«Ma nel frattempo il carico di lavoro per i pediatri dell’ospedale Campo di Marte di Lucca e quello della Valle del Serchio resta insostenibile».
«Secondo quanto riportato dal direttore sanitario Joseph Polimeni – continuano i tre consiglieri regionali – l’Asl ha già avviato il percorso per l’assunzione di due pediatri a tempo indeterminato e uno a tempo determinato.
«E’ stato inoltre definito l’arrivo di un ulteriore medico, che, per la forma contrattuale scelta, dovrebbe entrare in servizio in tempi brevi.
«Dei quattro medici che dovrebbero andare a colmare le lacune in organico, solo uno è già entrato in servizio: per il secondo posto a tempo indeterminato si è optato per la mobilità da altra Asl, mentre per quello a tempo determinato è stata indetta la selezione pubblica lo scorso 18 aprile».
«Dunque, c’è ancora da attendere almeno qualche mese, a giudizio degli interpellanti.
«E quand’anche le operazioni in essere saranno completate – continuano i consiglieri regionali –, i reparti di pediatria resteranno comunque parzialmente scoperti: i posti vacanti, infatti, erano sei, tra Lucca e Valle del Serchio».
«Per quel che riguarda la sospensione dell’attività ambulatoriale nel finesettimana all’ospedale Campo di Marte – aggiungono Staccioli, Donzelli e Marcheschi – i vertici dell’Asl 2 si limitano a ripetere che si sta lavorando per arrivare a una soluzione condivisa con il personale medico.
«Esattamente le stesse parole usate a fine aprile per prendere tempo.
«La questione va invece affrontata in tempi rapidi – concludono i consiglieri - se vogliamo mettere al riparo i pazienti più piccoli da un inevitabile aumento del rischio clinico».
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