Il Tirreno

Lucca

In festa per monsignor Baldisseri

In festa per monsignor Baldisseri

Il prelato, futuro cardinale, è tornato nella comunità di San Pietro in Campo

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BARGA. Mezzo secolo di sacerdozio, vissuto in prima persona in tre continenti, e vivendo le trasformazioni della società e della Chiesa. Per monsignor Lorenzo Baldisseri, quella del 30 giugno, è stata una domenica speciale. Perchè la comunità di San Pietro in Campo, alla presenza dell'arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, gli ha voluto dedicare una festa meritata.

Dalla parrocchia di S. Apollonia, nel lontano 1963, infatti, l'attuale segretario del Collegio Cardinalizio in odore di porporato, mosse i suoi primi passi, cresciuto sotto l'egida dell'indimenticato don Mario Consani. Fu ordinato sacerdote mezzo secolo fa, nel Duomo di Pisa. Da quel momento, un'ascesa che lo ha portato ad intraprendere gli studi diplomatici nelle accademie pontificie, arrivando ad essere Nunzio Apostolico in India prima, poi in Paraguay e infine in Brasile. Con Papa Francesco, di fatto, ha un rapporto speciale, avendo vissuto in Sudamerica. E proprio questa vicinanza, secondo i rumors provenienti da Oltretevere, potrebbe essere decisiva per prendere la carica di cardinale, e rivestire incarichi importanti nel "governo" della Santa Sede. Uomo di grande cultura, appassionato di musica al punto da incidere una serie di cd di testi sacri suonati al pianoforte, monsignor Lorenzo Baldisseri non ha nascosto la sua emozione nel tornare laddove era partito. E il fatto che tutto il paese sia accorso per fargli i complimenti o semplicemente per ricordargli alcuni aneddoti, è la testimonianza che pur girando in lungo e in largo per il mondo, tutti vogliono ancora bene all'ambasciatore vaticano. (n.b.)

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di Redazione Pisa