Il Tirreno

Lucca

Giglio, dal Comune fondi per finanziare l’attività

di Alessandro Petrini
Giglio, dal Comune fondi per finanziare l’attività

Lungo incontro fra i sindacalisti e i rappresentanti dell’amministrazione I lavoratori manifestano in via Santa Giustina: «Il contratto è scaduto dal 2011»

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LUCCA. Fumata grigia per quanto riguarda il contratto integrativo e la stabilizzazione delle maestranze del Giglio. Dall’incontro tra i sindacati, l’amministrazione e il consiglio d’amministrazione del teatro è emerso che il Comune garantirà anche nei prossimi due anni trasferimenti per 1,3 milioni di euro necessari a finanziare l’attività del teatro e a creare i presupposti per la chiusura in pareggio dei prossimi bilanci.

Chiarezza e garanzie, questo volevano i lavoratori che ieri a metà pomeriggio sono partiti da piazza del Giglio per raggiungere palazzo Orsetti con un piccolo corteo. Bandiere rosse della Cgil accompagnate da quelle della Cisl, ma soprattutto una gran voglia di capire quale sarà il loro futuro. Sono 22 i dipendenti a tempo indeterminato del teatro, a loro si affiancano altre 5 persone inquadrate come stagionali a tempo determinato che ormai da parecchi anni chiedono di essere stabilizzati. A loro si aggiungono le maschere. In tutto una trentina di persone, soprattutto giovani, con una larghissima maggioranza di under 40 impiegate in quella che è la più importante azienda culturale della città.

Arrivati in via Santa Giustina hanno sfoderato le bandiere e appeso il cartellone “Interlocutori assenti, niente futuro per i dipendenti”. Ormai sono 18 mesi che aspettano di capire la loro sorte e ieri si sono presentati all’incontro con l’amministrazione proprio per chiarire definitivamente ogni aspetto.

«Il contratto integrativo è scaduto il 31 dicembre 2011 – spiega Simone Tesi, della Slc-Cgil – da quel momento abbiamo aspettato le elezioni amministrative e la nomina del nuovo cda, poi abbiamo atteso ancora perché il nuovo organo potesse prendere atto dell’intera situazione».

Così si arriva allo scorso dicembre e ai primi incontri in cui emerge la richiesta del Comune di un sacrificio da parte delle maestranze: percepire per il 2013 solamente il 50% di quanto stabilito nel contratto integrativo e poi recuperare incassando il 125% nel 2014 e nel 2015. Uno grande sforzo che secondo il Comune avrebbe permesso al Giglio di chiudere in pareggio il bilancio di quest’anno dopo anno di rosso. «Una richiesta importante per la quale abbiamo chiesto garanzie – prosegue Tesi – innanzitutto per noi è fondamentale che si riesca a raggiungere il pareggio di bilancio, in più abbiamo vogliamo che l’amministrazione contini a garantire il milione e trecentomila euro di trasferimenti all’anno verso il teatro».

Dal suo canto Walter Fattorere della Fistel Cisl aveva fatto presente la preoccupazione di tutti i dipendenti. «Senza dimenticare che sono passati ormai sette mesi dal momento in cui abbiamo chiesto un confronto al cda e al Comune su questo argomento. Purtroppo invece la vertenza è stata tirata avanti per le lunghe e ora e a questo punto non possiamo più nemmeno fare scioperi o dimostrazioni. Con la fine di giugno sono terminati infatti i saggi che chiudono la stagione. Ora abbiamo di fronte due mesi e mezzo in cui faticheremo a farci sentire, per poi ripartire a metà settembre. Ma se il Comune non riesce a rispettare gli impegni su queste cose, ci chiediamo quanto sarà affidabile nell’indicare i tempi di chiusura della struttura durante i lavori previsti dal Piuss».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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