Il dolore
Sparite due pistole e una carabina
I ladri segano le inferriate alle finestre e smurano la cassaforte
LUCCA. Torna a colpire la banda della cassaforte. Lo fa tra le 21 e la mezzanotte di sabato approfittando dell’assenza dei padroni di casa - una coppia di pensionati residente a Montuolo - e allo stesso modo in cui venerdì sera i ladri sfondarono il forziere di una villetta a Santa Margherita: usando una mola utilizzata prima per tagliare le inferriate e successivamente, una volta entrati dentro, per smurare la pesante cassaforte cementata che pensavano contenesse chissà quale tesoro. Invece all’interno non c’erano bracciali, anelli e orecchini e nemmeno denaro contante. C’erano invece due pistole funzionanti e una carabina. Armi regolarmente denunciate dal padrone di casa. La famiglia era fuori a cena quando la gang è entrata in azione. E al suo rientro il figlio del proprietario non ha potuto far altro che avvertire la centrale operativa dei carabinieri. Sul posto sono andati i militari della scientifica alla ricerca di impronte digitali e altri particolari utili ai fini investigativi. Purtroppo nonostante l’abitazione non sia isolata nessuno ha visto movimenti sospetti e nemmeno sentito rumori provenire dalla casa dove hanno agito i malviventi. Purtroppo anche nelle piccole comunità i rapporti di vicinato sono diventati frammentari. Le persone si conoscono a malapena pur abitando nello stesso quartiere o nello stesso palazzo. E spesso l’individualismo esasperato di questa società degli anni Duemila porta a disinteressarsi di quello che accade fuori dalla porta di casa. Un maggiore coinvolgimento aiuterebbe a segnalare la presenza di estranei.(l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google