Sicurezza
Proposta del sindaco «Treni, puntiamo a servizi migliori»
LUCCA. «Mi dispiace ingaggiare una battaglia dialettica contro il comitato dei pendolari, per il quali provo solidarietà date le condizioni davvero pessime dei convogli in cui passano diverse ore...
LUCCA. «Mi dispiace ingaggiare una battaglia dialettica contro il comitato dei pendolari, per il quali provo solidarietà date le condizioni davvero pessime dei convogli in cui passano diverse ore della giornata, ma ribadisco che non giova all’efficacia del loro messaggio l’eccessiva coloritura politica che hanno voluto dare alla loro iniziativa». Il sindaco di Altopascio e consigliere provinciale Pdl Maurizio Marchetti risponde a bomba ai comitati dei pendolari. «Anche la loro risposta alle mie argomentazioni - spiega Marchetti - fa emergere nettamente che questa assemblea si preoccupa molto di non urtare Regione e Provincia, veri responsabili di questo disastro. Confermo, essendo stato fra l’altro l’unico amministratore presente, di avere ascoltato bene gli interventi fatti e che se qualcuno ha avuto la testa altrove non sono stato certo io. Per sentire pronunciare il nome della Regione Toscana come responsabile è stato necessario il mio intervento, perché nella giornata di venerdì tutta l’evidenza di cui oggi parla l’assemblea dei pendolari non si era percepita».
E, sempre Marchetti, sottolinea che «ha la testa altrove chi si dimentica che uno dei primi a parlare, l’ex-assessore Simonetti, ha avuto per cinque anni la delega ai trasporti e mobilità della Provincia e non si ricorda un solo atto, a parte le dichiarazioni di circostanza, fatto dall’amministrazione provinciale per salvaguardare il trasporto locale su rotaia e nessuno gliene ha chiesto conto. All’assemblea che mi accusa di non avere fatto nulla per le ferrovie porgo l’invito a venire in comune ad Altopascio, dove forniremo la ventennale documentazione di tutte le nostre partecipazioni a riunioni, seminari, assemblee, atti, provvedimenti e via dicendo. Il fatto che la stazione di Altopascio sia l’unica, fra tutte quelle citate, funzionale e con diversi servizi aggiuntivi, solo dovuti all’opera del Comune, significa che probabilmente ci siamo mossi per tempo e con lungimiranza». E Marchetti conclude: «Continuiamo a combattere per un trasporto ferroviario locale migliore, ma lasciamo perdere ideologie e faziosità, se vogliamo ottenere risultati».
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