Finanza
I nomadi si trasferiscono e prende il via la bonifica
Lunedì le 31 famiglie di via delle Tagliate verranno spostate nell’area dei giostrai e potranno entrare in azione le ruspe per ripulire il campo vicino al fiume
LUCCA. L’Enel farà l’allaccio richiesto entro la fine della settimana e quindi lunedì mattina, intorno alle 8, potranno essere temporaneamente trasferite le 31 famiglie di nomadi del campo di via delle Tagliate nella zona abitualmente occupata dai giostrai del Settembre Lucchese: ciò permetterà al Comune di far intervenire le ruspe e bonificare l’area degrata dove vivono romeni e sinti italiani. Costo dell’operazione, 70mila euro.
Un campo in condizioni igieniche disastrose, come rilevato anche dal recente blitz dei carabinieri.
La radicale pulizia impegnerà le ditte e Sistema Ambiente per almeno un mese e mezzo.
Poi i nomadi potranno tornare alle Tagliate, ma con condizioni sanitarie ben diverse dalle attuali e con prescrizioni ben precise. Che sono state messe nero su bianco dal momento che l’amministrazione e i nomadi hanno firmato un contratto ben preciso.
Nello specifico, gli ospiti del campo si impegnano a occupare stabilmente le piazzole loro assegnate, a non fare alcuna opera di muratura, a pagare le bollette di Enel e acqua (ogni nucleo avrà il proprio contatore), a rispettare le norme di igiene. Chi farà il furbo, a fine dicembre sarà fatto sloggiare. A novembre ci sarà una prima, approfondita verifica da parte dei tecnici del Comune.
Lunedì, dunque, parte l’operazione annunciata dal Comune.
Ai nomadi sono stati concessi due giorni di tempo per trasferirsi di poche centinaia di metri, quindi da mercoledì mattina potranno entrare in azione le squadre degli operai e il personale di Sistema Ambiente che dovrà portare via tonnellate e tonnellate di rifiuti di ogni genere.
Intanto Marco Marinelli, presidente del gruppo Pdl in consiglio comunale, chiede all’amministrazione Tambellini di fare chiarezza sulla situazione creatasi in va delle Tagliate. «ervono azioni concrete – dice Martinelli- per fermare definitivamente lo spreco di soldi che l’intera comunità lucchese si deve continuare ad accollare per la sistemazione dell’area. È necessario un piano complessivo che certifichi diritti e doveri delle persone che abitano in questi campi e che sia riportata alla normalità la situazione dell’area di sosta di via delle Tagliate dove erano previste 12 piazzole e ad oggi se ne contano più di 26. Inutile che il sindaco sistemi l’area per poi ricreare le condizioni di un campo previsto per la sosta temporanea e che nei fatti è diventato un luogo di sosta permanente. I cittadini non devono essere classificati di serie A e di serie B, mentre una situazione di questo genere indicherebbe un trattamento di favore ingiustificato». (d.c.)
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