Attenzione
Decise le rate della Tares ma la maggioranza si spacca
CAPANNORI. La maggioranza si spacca sulla Tares, ma le scadenze delle rate vengono comunque approvate dal consiglio comunale. È accaduto ieri mattina a Capannori, dove Romano Raffanti e Mauro Massei,...
CAPANNORI. La maggioranza si spacca sulla Tares, ma le scadenze delle rate vengono comunque approvate dal consiglio comunale. È accaduto ieri mattina a Capannori, dove Romano Raffanti e Mauro Massei, entrambi del Partito democratico, hanno votato contro il documento, così come ha fatto l’opposizione.
Per la prima e la seconda rata il termine è il 1° luglio 2013, per la terza rata il 21 ottobre 2013. «A mio avviso, avremmo dovuto mostrare un po’ più di flessibilità nei confronti dei cittadini e rimandare la scadenza della prima rata – spiega Raffanti – In un momento tanto difficile, anche per le famiglie capannoresi, avremmo forse dovuto fare qualcosa per aiutare i nostri cittadini».
Sulla stessa linea le forze di minoranza.
«Per alcuni può diventare un problema anche spendere cento euro in più – dice Nicola Lucchesi, del gruppo misto – Ecco perché abbiamo chiesto di frazionare il pagamento. Pare, però, che non fosse possibile, soprattutto perché Ascit sarebbe andata in sofferenza. Mi chiedo, dunque, quale sia lo stato delle casse dell’azienda che cura la raccolta dei rifiuti, se basta frazionare la prima rata della Tares per mandare il sistema in crisi, tanto più che moltissimi capannoresi hanno già versato nelle casse della società parecchi soldi, con l’anticipo di febbraio».
Il dibattito sul tema ha riscaldato gli animi e non è passata inosservata una certa tensione, soprattutto dopo le operazioni di voto.
Durante il consiglio è stato discusso anche il rendiconto di bilancio relativo al 2012. L’assessore Lara Pizza ha sottolineato, tra gli aspetti più importanti, l’avanzo di amministrazione di circa 634 mila euro, rispetto del patto di stabilità e un forte abbattimento del debito residuo che dal 2011 al 2012 è calato di un milione e 200 mila euro.
Da migliorare, anche secondo quanto indicato dal collegio dei revisori dei conti, la situazione relativa ai residui che debbono essere ulteriormente abbassati, sebbene siano già passati dal 38% del 2011 al 23% del 2012 e la necessità di esercitare un maggiore controllo sui bilanci delle aziende partecipate. Il rendiconto è stato approvato grazie ai voti favorevoli della maggioranza, mentre l’opposizione ha espresso voto contrario.
Arianna Bottari
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