Il dolore
Attesa per sapere se don Americo resta
Riflette sulle parole del vescovo che gli rinnova la fiducia
PORCARI. Il dilemma di don Americo. Il parroco dimissionario si è preso qualche giorno di riflessione prima di decidere se accettare la conferma dell'incarico che l'arcivescovo Italo Castellani gli ha rinnovato mercoledì sera alla veglia di preghiera nella chiesa di S. Giusto oppure rimanere fermo sulla propria decisione di lasciare la parrocchia dopo la lettera di dimissioni dello scorso 24 maggio pubblicata da giornali e siti internet. Amareggiato e toccato dalla vicenda il prete originario di S. Alessio è sembrato combattuto, di fronte ad una scelta difficile e sofferta dal punto di vista umano e della fede.
Da una parte una ferita ancora aperta e la decisione di andarsene, si dice, per le intromissioni del predecessore ed alcune offese ricevute su Facebook. Dall'altra l'investitura del vescovo e il forte e lungo applauso dei fedeli hanno suonato come un patto tra la comunità e il suo pastore per riprendere il cammino. Il vescovo ha confermato la nomina del 17 febbraio scorso come parroco della nuova realtà pastorale di Porcari, Rughi e Padule coadiuvato da don Giancarlo Da Valle. Una responsabilità forte di gestire una comunità parrocchiale grande e in cerca di una nuova identità.
«Sia ben chiaro a tutti, non è che siano stati risolti i problemi, la strada sarà lunga e piena di insidie – scrive Angelo Menchetti sul sito In Porcari – ma si respirava un'aria buona, una voglia di ricucire e ripartire senza perdere nessuna per strada».
La conferma di don Americo ha spiazzato quella parte di porcaresi che si attendevano l'annuncio di un nuovo parroco sostituto del dimissionario che a sua volta aveva preso il posto di monsignor Giuseppe Andreozzi che il vescovo ha ringraziato per il lavoro svolto a Porcari nei suoi sei anni, ma chiedendo di non interferire nella vita parrocchiale del suo successore. Tutte le cariche laiche sono decadute con la fine mandato del parroco e saranno riassegnate dal futuro parroco. “C'erano i rughesi mescolati ai porcaresi e ai padulini, c'erano quelli che sono stati definiti "pro", mescolati con quelli definiti "contro" - scrive In Porcari - c'erano i politici (non tutti) anch'essi mescolati ai fedeli. C'era un'ottima rappresentanza della nostra comunità. Qualcuno si aspettava un bel rimprovero, qualcuno si aspettava qualche elogio, altri aspettavano la condanna, altri ancora speravano in assoluzioni. Una comunità con diversi punti di vista, ma una comunità che aspetta una soluzione”. C'è anche chi propone un incontro chiarificatore tra don Giuseppe e don Americo. E tra i fedeli si fanno anche previsioni. La sensazione e la speranza è che don Americo risponda con un sì all'appello della massima carica ecclestiastica della chiesa lucchese. Porcari vuole voltare pagina e “guardare avanti”, per riprendere le parole di monsignor Castellani.
Nicola Nucci
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