Il dolore
Un esperto di ambiente l’impiegato arrestato
A Palazzo Santini si occupava di questioni legate a bonifiche e discariche In passato era stato arbitro di pallacanestro, commissario e designatore
LUCCA. Un esperto tecnico di fascia B che si occupa di questioni di carattere ambientale, che segue atti e procedure relative a discariche, bonifiche e ad altre materie strettamente legate all’ambiente.
E’ questo il lavoro che Enrico Papadia, il dipendente copmunale arrestato per assenteismo con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, ha svolto fino a martedì nel suo ufficio di Palazzo Santini.
Una sezione in cui lavorano una quindicina di dipendenti coordinati dal dirigente Giovanni Marchi. Che subito dopo l’arresto di Papadia è stato convocato in questura dove ha portato la documentazione richiesta e relativa agli obblighi e agli orari previsti dal contratto e le marcature del cartellino di Papadia.
Il dipendente era stato bloccato al rientro al lavoro dopo che era stato a pranzo a casa, nella sua abitazione di Lammari. Erano passati da alcuni minuti le 15, gli agenti che lo pedinavano lo hanno fermato e portato negli uffici della questura di viale Cavour, dove gli hanno contestato gli addebiti mostrando le prove acquisite, in particolare la documentazione fotografica e video dei suoi spostamenti.
Immagini che secondo la squadra mobile sono inconfutabili e che dimostrano che l’impiegato nei giorni di martedì e giovedì, quando gli uffici comunali effettuano l’orario prolungato e ai dipendenti è consentita una pausa pranzo di 30 minuti, in realtà timbrava il cartellino e poi andava a pranzo a casa.
In pratica si assentava dal lavoro per circa un’ora e mezzo. E’ proprio questa condotta che è costata a Papadia, difeso dall’avvocato Maurizio Campo, l’imputazione di truffa aggravata in danno di un ente pubblico, ai sensi dell’articolo 640del codice penale.
«Ha trasfigurato la realtà simulando con un abile artifizio la sua presenza in ufficio e nascondendo così l’allontanamento dal posto di lavoro», ha spiegato il capo della squadra mobile Virgilio Russo.
Papadia tra l’altro è conosciuto anche negli ambienti della pallacanestro.
E’ stato arbitro, dirigendo partite fino alla serie C, e commissario arbitrale di serie D. Per anni ha inoltre ricoperto l’incarico di fiduciario della sezione lucchese della Cia, la commissione italiana arbitri, provvedendo di fatto alle designazioni dei direttori di gara.
Uscito dalla federazione, ha continuato a restare nell’ambiente cestistico con la Uisp.
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