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CASTIGLIONE

Tre alberi secolari nel sentiero di Pratofosco

Tre alberi secolari nel sentiero di Pratofosco

CASTIGLIONE. Tre giganti. Due castagni secolari e un faggio che sono stati salvati e recuperati e oggi sono pronti ad essere tra i protagonisti della festa della piccola grande Italia in programma...

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CASTIGLIONE. Tre giganti. Due castagni secolari e un faggio che sono stati salvati e recuperati e oggi sono pronti ad essere tra i protagonisti della festa della piccola grande Italia in programma domenica 2 giugno a Castiglione. I tre alberi monumentali, che si trovano nei boschi tra Castiglione e San Pellegrino in Alpe, fanno parte del sentiero “I patriarchi di Pratofosco” che verrà inaugurato alle 10. Adatto a tutti, il percorso - già esistente e risistemato dal Comune - parte da Boccaia, sulla strada tra Chiozza e San Pellegrino, e s’inoltra dentro le selve con un cammino di circa un’ora a passo normale, ad un’altitudine di circa 1000 metri e un dislivello massimo di 150. Il primo patriarca che si incontra, dopo circa dieci minuti, è il faggio degli Stefanelli, dal portamento bellissimo e una circonferenza di oltre 3 metri.

Una bella camminata di mezz’ora ed ecco apparire la star dell’intero percorso, il castagno di Pratofosco, gigante di 600 anni, dalla stupefacente circonferenza di 10 metri. Altri quindici minuti, infine, per arrivare al castagno del Volpiglione, anch’esso plurisecolare (forse 400-500 anni) e maestoso. E se qualcuno ha voglia di sostare un po’ di più, rimarrà stupito dalla ricchezza di bellissimi alberi che caratterizza tutta la zona di Pratofosco: c’è anche un esemplare di pero caravello, possente e resistente pianta dell’antico frutto ora in via recupero. Dei tre patriarchi, quello che ha goduto sempre di miglior salute è il faggio, che quindi ha avuto meno bisogno di cure. I due castagni, invece, sono stati presi per i capelli e senza l’intervento del Comune e degli Amici del castagno di Pratofosco, il gruppo che si è costituito appositamente per la tutela, potevano morire.

Ora stanno bene e si sono salvati perfino dal cinipede, il terribile insetto che sta facendo razzia di piante in tutta Europa. Ma la festa della piccola grande Italia non sarà dedicata soltanto alla natura. Il programma della giornata prevede, infatti, diverse visite guidate ai monumenti del territorio. Alla fortificazione e alla rocca di Castiglione si potrà accedere dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre al campanile di Chiozza – da cui si gode una stupenda veduta sulle Alpi Apuane e su gran parte della Valle del Serchio – l’orario delle visite sarà dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Paola Taddeucci

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