Italia
Sinergie contro ladri e rapinatori
Dal convegno Fidapa nuove strategie per vincere “la paura dietro la porta”
LUCCA. Prevenzione, collaborazione e maggiore attenzione al “ruolo” delle vittime per vincere la “paura dietro la porta”. Questo in sintesi il messaggio arrivato dal convegno organizzato dalla Fidapa a Palazzo Ducale sul tema della sicurezza, anche alla luce di recenti reati (furti, rapine, stalking, violenze alle donne) al centro delle cronache.
Nell’incontro organizzato dalla presidentessa della Fidapa, Emiliana Martinelli, e moderato dal caposervizio de Il Tirreno, Marco Innocenti, il questore Claudio Cracovia ha insistito molto sui concetti della prevenzione e della pressione che stanno dando confortanti risultati. Ma più importante ancora, ha detto, è il lavoro che si sta facendo per arrivare a un cambio di mentalità generale che, passando da progetti culturali sulla integrazione e la legalità, arrivino a incrementare la percezione di sicurezza favorita da un attività di prevenzione che conta molto anche sulla collaborazione dei cittadini, oltre che su nuovi metodi di indagine e sulla maggiore presenza sul territorio e tra la gente. Il comandante dei Carabinieri, colonnello Stefano Fedele, si è in particolare soffermato sugli ottimi risultati che danno le azioni “di controllo del vicinato” che, attraverso la sinergia e la collaborazione tra cittadini, forze dell’ordine e amministrazioni comunali (e con l’ausilio di apposita segnaletica e telecamere) funziona da efficace deterrente. Claudio Arpaia, già primo dirigente della Polizia, ha messo poi il dito nella piaga di una legislazione che spesso vanifica gli sforzi delle forze dell’ordine, lasciando liberi pericolosi delinquenti arrestati dopo grande impegno e tanta fatica. Lo psicologo-psicoterapeuta Renato Bertolucci, già giudice onorario al Tribunale dei minori a Firenze, ha quindi esaminato il “ruolo” della vittima, troppo spesso trascurato, esponendo le conseguenze materiali, morali e psichiche patite da chi subisce reati.
Toccanti infine i racconti delle esperienze vissute dal gioielliere Vittorio Pedonesi, rapinato da due banditi armati, e dalla professoressa Lisetta Lastrucci, rapinata, percossa e ferita da due malviventi trovati in casa a rubare e da questi di fatto sequestrata.
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