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Lucca

Pendolari, arringa contro Marchetti

Pendolari, arringa contro Marchetti

I comitati rimproverano al sindaco di Altopascio il disinteresse sul futuro della ferrovia Lucca Firenze

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LUCCA. I pendolari (assemblea pendolari Lucca-Pisa e coordinamento per la difesa del trasporto pubblio locale) rispediscono al mittente «l’attacco a gamba tesa che il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, inopinatamente, ha sferrato alla manifestazione del 24 maggio davanti alla stazione di Lucca per denunciare lo sfacelo del trasporto ferroviario. Marchetti dice che non abbiamo parlato dei veri responsabili della situazione, cioè la Regione; evidentemente, mentre tutto ciò avveniva, aveva la testa altrove. Davanti alla stazione di Lucca, con diversi interventi, abbiamo denunciato il sovraffollamento dei convogli, i ritardi e le soppressioni delle corse, la mancanza di manutenzione, il rincaro insostenibile dei biglietti, la volontà di tagliare treni e stazioni, il pericolo di una prossima gara regionale che spezzi l’unità del lotto toscano e porti ad uno spezzatino del trasporto ferroviario, Non è forse evidente che è anche grave responsabilità della Regione, oltre che delle cattive politiche sui trasporti dei governi nazionali?».

Riccardo Antonini rappresentante del comitato delle vittime della strage di Viareggio, ferroviere licenziato per essersi impegnato al fianco dei parenti delle vittime della strage, ha ricordato i morti sul lavoro e le carenze di sicurezza. «Quanto alla Tav - continuano i pendolari -, è giusto che se ne parli, perché se ci ritroviamo un sistema delle ferrovie che è da terzo mondo, è in buona parte dovuto al fatto che la maggior parte delle risorse viene messo lì e non sulle linee e sui treni regionali (1,5 miliardi di euro il costo previsto per la costruzione della nuova stazione fiorentina dell’Alta velocità, risorse che basterebbero da sole ad ammodernare e a risolvere tutti i problemi della linea Viareggio-Lucca-Firenze insieme a quelli di altre linee regionali». I pendolari sottolineano di non aver lesinato critiche anche alla Provincia e si dissociano dai giudizi di Marchetti che «dovrebbe guardare a se stesso visto che in passato niente ha fatto “per impedire la deriva smantellatrice del servizio locale”; anche durante la mobilitazione contro i tagli di treni e stazioni, decisi dalla Regione sulla linea Viareggio Lucca Firenze, non ricordiamo alcuna azione continua e significativa del sindaco di Altopascio, contrariamente a quella svolta - assieme a comitati, sindacati, associazioni - dai sindaci di Montecarlo, Massarosa, Porcari, Borgo a Buggiano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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