Il Tirreno

Lucca

Il vescovo prega don Americo: «Rimani»

di Nicola Nucci
Il vescovo prega don Americo: «Rimani»

Lancia l’appello durante la veglia in S. Giusto e ordina a don Giuseppe di non interferire. Il parroco si riserva di decidere

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PORCARI. «Don Americo deve restare, è lui il parroco nominato». È questo l'appello, forte e chiaro, pronunciato davanti ad una chiesa gremita dall'arcivescovo Italo Castellani arrivato a Porcari ieri sera per ricompattare e rassicurare la comunità parrocchiale smarrita dopo le dimissioni del suo parroco. Un mezzo di colpo scena quando il vescovo davanti ai fedeli riuniti in preghiera e accorsi numerosi in attesa dell'annuncio del successore ha chiesto pubblicamente a don Americo Marsili di fare un passo indietro e ritirare le dimissioni, rinnovato la disponibilità a lui e al suo collaboratore don Da Valle «a continuare il cammino e il ministero pastorale«. E il prete dimissionario, parlando alla fine dell'incontro, ha chiesto «una pausa di riflessione» prima di sciogliere la riserva. La sensazione però è che don Americo possa ripensarci (e sarebbe la seconda volta, già a marzo era stato sul punto di lasciare) e continuare ad essere la guida religiosa della comunità d i Porcari, Rughi e Padule. Forte dell'affetto dei suoi parrocchiani e dell'applauso liberatorio e commovente della chiesa al termine del suo discorso. Una decisione che potrebbe essere presa la prossima settimana.

Nel frattempo tutti gli incarichi (anche i catechismi) sono sospesi e sabato e domenica sarà ancora il co-parroco GHiancarlo Da Valle a celebrare funzioni e riti. Troppo anziano (ha 83 anni) lui per essere il successore e prendersi sulle spalle una comunità di 9mila anime. Insomma habemus parroco. A meno che don Marsili, apparso ancora amareggiato, non voglia cambiare idea dopo la lettera con cui lo scorso 24 maggio ha deciso di dimettersi nella quale ha accusato il suo predecessore don Giuseppe Andreozzi di continue intromissioni, parlando di offese ricevute anche su facebook.

L'unità. «La pace sia con voi». Con queste parole ha esordito il vescovo arrivato puntuale in chiesa con un appello all'unità pastorale per dissipare le nubi addensate sulla chiesa di S. Giusto. Un discorso bello, toccante e adatto alla crisi aperta nella comunità parrocchiale porcarese. Poi, dopo avere citato la lettera di nomina di don Americo del 17 febbraio scorso, ha ripreso il predecessore precisando «che i fedeli devono solo rivolgersi a don Americo e al suo aiutante per i sacramenti. A a don Giuseppe, dopo aver accettato la sua richiesta di essere sollevato dall'incarico, chiedo di non interferire nell'attività ecclesiastica di don Americo».

Fumata grigia. Intorno alle 22 l'arcivescovo Castellani ha rinnovato la «disponibilità a don Americo Marsili e al suo collaboratore don Giancarlo Da Valle a continuare il loro ministero». Parole scandite da un lungo e caldo applauso dei fedeli che gli hanno manifestato affetto e vicinanza. Così la Curia e la più alta carica della Chiesa lucchese sembrano aver risolto il caso. Adesso la decisione passa dal vescovo a don Marsili. «Sua Eccellenza, la ringrazio per la sua presenza e le belle parole, ma voglio prendermi un momento di riflessione» ha detto l'ancora ex parroco che aveva denunciato di essere stato lasciato solo dalla Diocesi edi essere vittima di attacchi personali. «Basta con questi giochetti diabolici e l'uso di internet per offendere e fare soffrire una comunità». E giù un altro applauso della chiesa.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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