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Caccia ai furbetti delle esenzioni

Caccia ai furbetti delle esenzioni

Controlli anche nei frigoriferi ad Altopascio per scovare i falsi poveri che chiedono aiuti per i servizi

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ALTOPASCIO. Redditometro e controlli a sorpresa nelle abitazioni per verificare se il tenore di vita corrisponde a quanto dichiarato dalle famiglie nella domanda per ottenere agevolazioni ed esenzioni per asilo nido, scuolabus e trasporto sociale (handicap per i centri diurni). Il Comune ha deciso di dare la caccia ai finti poveri. Una delibera anti-furbetti per “pizzicare” chi magari dichiara un reddito basso e poi gira in Ferrari, porta un Rolex al polso e fa la settimana bianca. Addirittura nelle verifiche si guarderà dentro al frigorifero per vedere se nella spesa ci sono cibi costosi. E chi non è in regola non avrà diritto a agevolazioni per indigenza e rischia una denuncia per falsa autocertificazione. Come è già accaduto per alcuni cittadini altopascesi.

Le quote a carico delle famiglie per la compartecipazione dei cittadini ai cosiddetti servizi a domanda individuale saranno suddivise per fasce di reddito. La prossima settimana il provvedimento, che sarà inserito nel bilancio 2013, passerà dalla giunta. Inoltre sulla mensa è alzata la prima fascia sotto la quale le famiglie pagano il buono pasto 1 euro anziché 3,5. La soglia è stata innalzata da 5mila a 6mila di Isee. «Le classi di reddito sono state decise, adesso passeranno al vaglio della ragioneria per la copertura economica – spiega l'assessore al welfare Elena Silvano - La delibera sulle fasce reddituali andrà nel nuovo bilancio che contiamo di approvare entro fine giugno».

Altopascio si spinge oltre rispetto agli altri comuni che prevedono controlli sulle auto di potente cilindrata (Capannori) o sull'intestazione di barche e abbonamenti alla pay tv (Porcari). «I cittadini che intendono beneficiare della concessione dei benefici devono presentare una domanda di autocertificazione che è più fedele e aggiornata rispetto all'Isee, poiché con questo sistema si ha una fotografia quasi in tempo reale della situazione reddituale della famiglia – spiega l'assessore - Le auto potenti o gli abbonamenti alla pay tv sono parametri meno oggettivi, perché i poveri di ora sono quelli che magari stavano bene cinque o sei anni fa».

Ma quali sono le modalità delle verifiche? «Tutte le persone che presentano l'autocertificazione sono soggette a controlli, l'utente è informato che a sorpresa arriverà al suo domicilio un'assistente sociale per verificare se ci sono delle incongruenze e delle anomalie. Ad esempio si guarderà anche che cosa c'è nel frigorifero per vedere se c'è qualcosa che non quadra. Anche se si va a fare le pulizie da amici e parenti. In ogni caso tutto deve essere dichiarato e provato. Se una domanda arriva con reddito zero sarà archiviata, perché non può essere veritiera. E alcune persone sono già state denunciate per falsa autocertificazione. Tutte le domande infatti sono inviate alla Guardia di Finanza e questo è un primo filtro».

E se una persona rifiuta il controllo? «La pratica viene cancellata».

Da una parte un giro di vite sulla concessione delle agevolazioni, dall'altra un aumento della spesa sociale. Il Comune nel 2012 ha investito sull'assistenza e la solidarietà 950mila euro (818mila nel 2011) con una spesa per i contributi alle famiglie passata da 50mila a 102mila. “Abbiamo investito 160mila nel sociale se aggiungiamo anche i 53.850 euro del fondo anticrisi – evidenzia l'assessore Silvano – quindi aumentato i contributi in un momento drammatico per le famiglie, ma dobbiamo essere più attenti e severi nel concedere i benefici ed aiutare chi veramente ne ha bisogno”.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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