Il Tirreno

Lucca

RINNOVATA LA CONVENZIONE

Pazienti oncologici assistiti dalla Don Baroni

Pazienti oncologici assistiti dalla Don Baroni

LUCCA. E’ stata prorogata fino al 31 dicembre la convenzione fra l’Asl 2 e l’associazione Don Franco Baroni per l’assistenza domiciliare a pazienti oncologici e a pazienti con patologie invalidanti...

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LUCCA. E’ stata prorogata fino al 31 dicembre la convenzione fra l’Asl 2 e l’associazione Don Franco Baroni per l’assistenza domiciliare a pazienti oncologici e a pazienti con patologie invalidanti ad alto carico assistenziale. Attività per la quale l’azienda sanitaria erogherà alla Don Baroni la cifra di 71.415 euro. Un importo di 8,926 euro mensili: 30 euro l’ora per il medico, 16 euro l’ora per l’infermiere oltre ai costi dell’indennità di reperibilità. Le attività saranno svolte non solo al domicilio dei pazienti ma anche nell’hospice San Cataldo di Maggiano e l’affidamento alla Don Baroni è stato effettuato in attesa dell’espletamento delle procedure di gara per l’affidamento della gestione dei servizi previsti proprio nella struttura polivalente di San Cataldo.

Le prestazioni saranno erogate dall’associazione (gratuitamente per gli utenti) tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, dalle 8 alle 20 secondo una precisa tabella. Per il medico si prevede 4 ore di servizio dalle 8 alle 12 e la reperibilità dalle 12 alle 20 nei giorni feriali. E la reperibilità dalle 8 alle 20 nei festivi. Per l’infermiere si prevede di norma 8 ore di servizio dalle 8 alle 16 e 4 ore di reperibilità dalle 16 alle 20 nei giorni feriali. Nei festivi: 4 ore di servizio dalle 8 alle 12 e 8 ore di reperibilità dalle 12 alle 20.

La Don Baroni fornisce ovviamente il personale per il servizio, garantendo che ruoli e posizioni funzionali siano ricoperti da operatori in possesso dei previsti titoli di studio e professionali. La presa in carico del paziente in assistenza nella rete di cure palliative, sia al domicilio dell’assistito che presso l’hospice dell’azienda, avverrà su proposta dell’oncologo ospedaliero aziendale di riferimento o del medico di medicina generale o del medico addetto alle cure palliative, in modo da definire un piano di assistenza individualizzato.

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