Il Tirreno

Lucca

Marijuana nell’orto, fratelli in arresto

di Luca Tronchetti
Marijuana nell’orto, fratelli in arresto

Lei barista residente a Tassignano, lui artigiano edile di Toringo trovati con piantine, semi e materiale per la coltivazione

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PAGANICO. Un’attività parallela a quella svolta abitualmente: coltivazione e detenzione di piante e semi di marijuana. A finire in arresto - lui in carcere, lei ai domiciliari - due fratelli residenti nel Capannorese che fuori dai rispettivi lavori - barista lei, artigiano edile lui - «arrotondavano» con gli stupefacenti. A smascherarli la squadra Mobile diretta dal commissario Virgilio Russo che, dopo aver assunto informazioni nella Piana, l’altra sera è entrata in azione con tre pattuglie tra cui la volante di supporto recuperando stupefacente e materiale per la coltivazione idroponica (fuori suolo) che è stato sequestrato. Un’attività di controllo nella lotta alla diffusione e allo spaccio degli stupefacenti che proseguirà anche nelle prossime settimane.

Gli arrestati. In manette sono finiti Gianni Fruzzetti, 37 anni, di Toringo e la sorella Marika di 40 abitante a Paganico. Il primo intervento da parte di agenti in borghese è stato effettuato lunedì sera nell’abitazione della barista a Paganico. Sul retro della casa dove si trova l’orto in mezzo a piante di alto fusto e sotto degli arbusti c’erano undici vasetti contenenti piante alte dai 40 ai 60 centimetri di marijuana che tra un mese al massimo due avrebbero dato i loro «frutti». Gli agenti della sezione narcotici hanno suonato il campanello della porta di casa della barista. Quella, stando all’accusa, dalla cucina è corsa ai piani superiori e aperta la finestra ha lanciato di sotto un sacchetto di cellophane chiuso ermeticamente e contenente 60 grammi di marijuana. Una mossa notata dagli agenti, alcuni dei quali si erano nascosti proprio sul retro della casa. La barista, tra l’altro, quando i poliziotti sono entrati si è chiusa nella sua camera da letto e per alcuni minuti non ne ha voluto sapere di uscire. Un altro blitz analogo è stato effettuato nella casa di Toringo dell’artigiano edile Gianni Fruzzetti (nel 2011 patteggiò la pena ad 8 mesi per vicende legate agli stupefacenti) dove gli agenti hanno rinvenuto altri 350 grammi di marijuana essiccata, 3 grammi di cocaina, 10 grami di semi di marijuana. E poi ancora fertilizzanti, lampade fluorescenti, bilancine di precisione, generatori, strumenti di ventilazione. In sintensi il fai da te per la coltivazione idroponica.

Termini a difesa. Tra il materiale sequestrato dagli agenti anche bong e narghilè artigianali ricavati da canne di bambù e usati per fumare lo stupefacente. Degli arresti è stato informato il magistrato di turno e ieri mattina il giudice Letizia Di Grazia ha dato l’okay alla convalida fissando per il 18 giugno la data del processo con rito direttissimo. Nel frattempo Gianni Fruzzetti è stato trasferito nel carcere di San Giorgio mentre la sorella Marika, incensurata, trascorrerà il periodo di tempo detentivo in attesa del processo agli arresti domiciliari.

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