Finanza
È don Da Valle il traghettatore della parrocchia
All’anziano prete la responsabilità della comunità di Porcari dopo le dimissioni di don Americo, che domani se ne andrà
PORCARI. Sarà il co-parroco Giancarlo Da Valle, porcarese, 83 anni, il “traghettatore” della parrocchia di Porcari, Rughi e Padule in attesa che la Diocesi nomini il successore di don Americo Marsili dopo le dimissioni presentate lo scorso 24 maggio. Da domattina il parroco proposto consegnerà le chiavi. Se ne va, dice, per le intromissioni del predecessore e per il clima ostile (telefonate, messaggi denigratori su Facebook) nei suoi confronti.
«Per il momento sarò io a portare avanti le funzioni religiose, anche se da solo non ce la faccio, soprattutto in questo periodo in cui ci sono anche comunioni, cresime e matrimoni e quindi ho chiesto un aiutante – dice il parroco di Rughi dove è giunto all'inizio dell'anno dopo una lunga esperienza in Garfagnana –. Questa comunità è grande e da quest'anno le tre parrocchie sono state unificate: io mi sono sempre occupato più dell'attività spirituale e pastorale e non di quella amministrativa. Anch'io sono in attesa di comunicazioni».
Da Valle dunque gestirà questa fase di transizione in attesa che la Curia sbrogli la matassa. Intanto è fermento tra i fedeli, dove il caso delle dimissioni di don Americo ha scatenato un acceso dibattito.
Sulla questione è dovuto intervenire anche il vescovo Italo Castellani che ha “bacchettato” tutti e due i parroci. Tanto che qualcuno parla anche di due fazioni, una per don Americo (al quale è arrivata la solidarietà dagli ex parrocchiani di Veneri e Lappato) e quella rimasta più legata affettivamente a don Giuseppe.
Ma soprattutto i porcaresi, andando a tastare il polso alla gente, chiedono che sia ricomposta al più presto la frattura e si torni alla serenità e all'unità pastorale tra i fedeli.
«Non è questione che uno è meglio dell'altro, sono due preti diversi – spiega un cittadino in via Roma – don Giuseppe era più innovativo, un suo modo di concepire la chiesa essendo anche missionario e nel celebrare i riti, in prima linea anche al fianco dei lavoratori della Eurosak, mentre don Americo è più tradizionalista e il suo discorso d'insediamento è stato bellissimo. Entrambi hanno lasciato il segno sulla comunità, anche se Americo è rimasto appena tre mesi».
Da gennaio prima le dimissioni di don Giuseppe, dopo sei anni di ministero a Porcari, poi quelle annunciate e poi ritirate di don Americo a marzo, diventate definitive pochi giorni fa.
«Non credo che don Giuseppe abbia voluto intromettersi, magari qualche coppia giovane aveva già iniziato con lui i corsi matrimoniali e vuole sposarsi col lui» fferma Paolo Lucchini. Testimonianza particolare quella di Eugenio Toschi, titolare di Foto Nadir: quattro sorelle suore e un fratello prete. «na vicenda che fa rumore perché Porcari è un paese fortemente cattolico e con una tradizione di preti».
Tanti anche i “no comment” per una vicenda che ha sorpreso la comunità porcarese. Per ora dunque tutto è sulle spalle di Da Valle. «E' come il presidente Napolitano, l'età non potrà garantire un futuro, ma è la persona giusta per guidare la parrocchia di Porcari in questo momento burrascoso» dice un concittadino per strada.
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