Il Tirreno

Lucca

Allarme nuovi poveri e il Comune aumenta i fondi per le famiglie

di Nicola Bellanova
Allarme nuovi poveri e il Comune aumenta i fondi per le famiglie

A Barga sempre più persone si rivolgono all’ufficio sociale Appello alla grande distribuzione per i prodotti invenduti

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BARGA. Giovani, italiani, con figli a carico e sempre più disoccupati. Anche a Barga, le sacche di disagio sociale crescono in tendenza con la situazione nazionale. E di conseguenza, l’amministrazione comunale ha il suo bel daffare per cercare di andare incontro alle sempre più crescenti richieste di aiuto. Come allocare, allora risorse e domanda?

Nicola Boggi, consigliere delegato al settore sociale e per dieci anni assessore al ramo, ha scelto la strada della sinergia tra pubblico e privato. E descrive le prossime mosse da attuare nell’immediato futuro: «Visto il quadro generale economico in Valle del Serchio, abbiamo cercato di contrastare il disagio attraverso uno sviluppo dei servizi. L’amministrazione lavora su un doppio binario nel prossimo bilancio di previsione sarà rafforzata la quantità delle prestazioni erogate per scuola, prima infanzia, famiglia. Quindi, più fondi destinati a questo capitolo di spesa. Mentre per quanto riguarda il fronte più delicato, quello abitativo, le richieste saranno nei limiti del possibile esaudite ricorrendo ai fondi pubblici e l’urbanistica».

Già, la futura approvazione del nuovo piano strutturale, consentirà di poter operare sul territorio per la realizzazione di nuovi alloggi a canone agevolato o popolare. Poi, naturalmente, si tratterà di intercettare i finanziamenti regionali per lo scopo.

«Il nostro patrimonio immobiliare è di alto livello – continua Boggi - mentre fondamentale è stata la decisione dell’amministrazione di entrare nella Fondazione Casa. Di recente sono stati assegnati degli appartamenti nel nuovo centro di Mologno, ma contiamo di incrementare la disponibilità».

Locazioni sempre più care, stipendi sempre più risicati. Ecco che i contributi in conto affitto diventano spesso indispensabili: «Il profilo del potenziale utente è cambiato. Nei primi anni del nuovo millennio il target era ridotto ad anziani, extracomunitari e disabili. Ora sono aumentati progressivamente anche le famiglie comuni, spesso monoreddito per colpa dei tanti licenziamenti avvenuti in zona».

Ma, restando in tema di aiuti economici, è allo studio una soluzione che coinvolgerebbe l’indispensabile Caritas, attiva sul territorio con due sezioni molto prolifiche: «Si pensa di stipulare una convenzione con la grande distribuzione per recuperare l’invenduto di prodotti integri, da destinare periodicamente alle famiglie che ne faranno richiesta».

Naturalmente, non si può ridurre tutto a casa e reddito. C’è da pensare anche ad anziani e giovani. Ma in questi settori, la strada tracciata negli anni scorsi da Boggi ormai è conosciuta e dà i suoi frutti: «E’ stato incrementato il fondo anziani grazie alla sinergia tra Regione e Comuni e Asl, attraverso la domiciliazione degli anziani attraverso l’assistenza a domicilio, e il telesoccorso. C’è stata una professionalizzazione delle figure che consente anche qualità dei servizi a costi accessibili».

E poi il fiore all’occhiello, quell’Informagiovani ormai diventato un centro polivalente: «L’Informagiovani è diventato un punto di accoglienza per turisti e informazioni normative su lavoro e sociale. Poi, grazie alla collaborazione tra le amministrazioni di Barga e Coreglia, abbiamo mantenuto un buono standard dei servizi educativi e scolastici, penso al progetto Amicizie Estive».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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