Attenzione
Tiglio, subito il taglio delle piante per evitare altri incidenti
Ordinanza del sindaco di Barga, Bonini: se i privati non provvederanno entro la data dell’8 giugno l’amministrazione comunale interverrà direttamente e poi rimetterà il conto ai frontisti della strada
Era preannunciata, ed è entrata in vigore al fine di evitare altri incresciosi episodi come quello che quattro mesi fa rischiò di tramutarsi in tragedia, con una bimba di 10 anni investita da un tronco caduto per effetto delle grandi piogge.
Dopo settimane di studio, leggi alla mano, il sindaco Marco Bonini ha sciolto tutti i dubbi: i proprietari di terreni sulla strada comunale Mencagli-Filecchio-Trine-Tiglio dovranno provvedere in tempi rapidi al taglio delle piante. Se entro due settimane, i privati non adempiranno ai loro obblighi, l’amministrazione comunale ordinerà la rimozione, e caricherà sui proprietari i costi dell’operazione, che sarà compiuta da una ditta specializzata. Si tratta di una decisione in ossequio alle norme previste dal Codice della strada, che prevedono la responsabilità del proprietario per tutti i danni cagionati ai passanti per la caduta di alberi sporgenti.
Nello specifico, il primo cittadino ha disposto con l’ ordinanza numero 64, che tutti i proprietari/tenutari frontisti della strada Mencagli, Filecchio, Trine, Tiglio devono provvedere entro sabato 8 giugno al taglio delle piante, per una fascia di sei metri dalla strada, e di quelle che per essiccamento o inclinazione risultano pericolose per la circolazione. Se i proprietari non provvederanno lo farà direttamente il Comune di Barga attraverso ditte specializzate con rivalsa della spesa sui proprietari, salva la possibilità di compensare trattenendo il legname. Ma di sicuro, vista la mole di arbusti presenti in quella zona, i costi a carico dei privati saranno elevati.
L’assessore comunale alla sicurezza, Pietro Onesti, ci tiene a specificare i motivi che hanno portato alla stesura di questo provvedimento: «Finora abbiamo cercato di trovare una soluzione indolore – afferma - per mettere in sicurezza le strade di nostra competenza, specialmente quelle montane. Tutte le volte che arriva un evento di piccola entità, noi abbiamo spesso i mezzi fuori e impossibilitati ad intervenire. Nel frattempo, parte della spesa verrà recuperata con legna. Si sono verificati troppi eventi dannosi su quella strada, bisogna cambiare marcia.
In effetti, come qualche settimana fa Daniele e Sabrina, genitori della piccola di 10 anni che ha rischiato la vita proprio per la caduta di un’acacia, segnalarono sulle nostre colonne, adesso gli enti sono intervenuti, attenendosi alla legge: «E’ nostra intenzione di intervenire sensibilizzando l’opinione pubblica – continua Onesti –. Ci sono alcune situazioni difficili su tutto il territorio, e vedrete che nelle prossime settimane seguiranno altre ordinanze».
Il problema è che su tutto il territorio ci sono appezzamenti di terreni di proprietà di molte persone o stranieri che non sono fisicamente presenti e quindi inconsapevolmente trascurano i loro beni, cagionando danni agli automobilisti in transito sulle strade montane. Ma l’ordinanza di Bonini non costituisce un precedente. Infatti, un anno e mezzo fa, il sindaco di Molazzana obbligò i proprietari frontisti di alcune strade nelle frazioni montane, ad abbattere entro fine febbraio, gli oltre 250 alberi prospicienti le vie comunali per una profondità di dieci metri a monte e a valle della sede stradale.
Nicola Bellanova
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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